Johnny Depp, un’attivista del #MeToo e vittima di Weinstein lo difende

Con un colpo di scena si chiude la prima fase del processo che vede Johnny Depp affrontare il The Sun, reo, secondo lui, di averlo diffamato

Amber Heard
Amber Heard e Johnny Depp in una scena di The Rum Diary

Si è conclusa la prima tranche della querelle legale che sta avendo luogo a Londra in questi giorni e che vede Johnny Depp contrapposto al quotidiano The Sun, che lo ha diffamato definendolo un uomo che picchiava le donne, in merito alle accuse mosse dall’ex moglie dell’attore, Amber Heard.

Iniziato il 7 Luglio, il processo ha portato all’attenzione generale i dettagli più assurdi di una relazione profondamente tossica. In questa prima parte del dibattimento sono stati gli avvocati di Johnny Depp ad attaccare. Da Lunedì sarà la difesa e dunque anche Amber Heard a raccontare la propria versione della storia.

Tuttavia la strategia legale del team di Johnny Depp si è chiusa con un colpo di scena, quando è stata letta la testimonianza di Katherine Kendall, attrice famosa per essere un’attivista del movimento #MeToo, nonché testimone contro Harvey Weinstein.

La Kendall era apparsa nell’articolo incriminato, in cui il suo nome veniva associato ai presunti abusi denunciati da Amber Heard. Nella dichiarazione letta ora in tribunale la donna ha affermato che le sue dichiarazioni erano state citate in modo errato e usate anche peggio nell’articolo che accusava Johnny Depp di essere fisicamente abusivo nei confronti dell’ex moglie.

Nell’articolo, infatti, si leggeva che Katherine Kendall era contro Johnny Depp e che soprattutto aveva dato contro alla controversa autrice J.K. Rowling – in questi giorni anche lei al centro di una polemica molto grave – per aver difeso Johnny Depp e aver accettato che avesse un ruolo di prestigio nella saga cinematografica di Animali Fantastici e Dove Trovarli.

Nell’articolo viene riportato che l’attivista e accusatrice del condannato Harvey Wenstein avrebbe detto che Amber Heard è stata ferita, prima di condannare apertamente la violenza.

Sono stata citata a sproposito dal The Sun, ha scritto l’attrice nella sua dichiarazione, affinché loro potessero raggiungere il loro obiettivo. Poi la donna ha continuato: Sebbene sia vero che io sia stata una vittima di Harvey Weinstein, il resto è tutto una bugia. Non mi sono mai esposta pubblicamente, nemmeno a nome del movimento #MeToo, per criticare la decisione di J.K Rowling di ingaggiare Mr. Depp, né ho mai accusato Mr. Depp di aver ferito Amber Heard, argomento del quale non ho una conoscenza diretta.

Inoltre la Kendall aggiunge di aver sentito dire più volte che Amber Heard aveva un atteggiamento molto abusivo nei confronti di Johnny Depp. Poi la donna ha aggiunto di aver notato che il The Sun non voleva fare altro che diffamare l’attore di Hollywood e che è probabilmente per questo che le sue parole sono state, in qualche modo, “manipolate”.

Quest’ultima dichiarazione va ad aggravare il ritratto di Amber Heard, che assume sempre di più le fattezze di una donna con tendenze manipolatorie. Ma per aver avere un quadro più generale, bisognerà attendere le nuove dichiarazioni delle nuove fasi di questo processo.

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