RomaFF15, Mi chiamo Francesco Totti e le altre anticipazioni della Festa

Antonio Monda ha reso note le prime anticipazioni della nuova edizione della Festa del Cinema di Roma

Festa del Cinema di Roma

A undici giorni dalla conferenza stampa che svelerà il programma della 77a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il direttore della Festa del Cinema di Roma, Antonio Monda, cala i suoi primi assi, svelando le prime anticipazioni della 15a edizione della kermesse romana.

La Festa del Cinema di Roma avrà luogo dal 15 al 25 Ottobre 2020: l’edizione è già stata confermata, a dispetto della cancellazione di altre eventi nella capitale, come Più Libri e Più Liberi, che questo Dicembre non avrà luogo come conseguenza della pandemia.

Quest’anno la Festa del Cinema di Roma fa parte di Romarama, il programma di eventi culturali promosso proprio da Roma Capitale. E per festeggiare la capitale non c’è scelta migliore che quella di presentare Mi Chiamo Francesco Totti di Alex Infascelli, film tratto dal libro Un Capitano, scritto proprio da Francesco Totti.

Il film seguirà i momenti più esaltanti e più importanti della carriera del calciatore, arrivando fino all’addio al calcio, avvenuto nella cornice di un Olimpico stracolmo e pieno di commozione.

Tra le altre anticipazioni della Festa del Cinema di Roma Antonio Monda ha detto che sarà lecito aspettarsi alcuni dei titoli che erano già stati scelti per il Festival di Cannes, costretto a cancellare l’edizione del 2020 ma non rinunciando all’ormai famoso “bollino Cannes” per tutti i film che erano stati scelti per competere in Costa Azzurra. I titoli saranno presentati da Thierry Fremaux, che proprio con Monda fu il protagonista di un incontro ravvicinato alla Festa del Cinema di Roma.

Per quanto riguarda le retrospettive è già stata annunciata quella dedicata a Satyajit Ray, che sarà curata da Mario Sesti. Le prime anticipazioni della Festa del Cinema di Roma si arricchisce anche di due restauri. La prima è quella di In Nome della Legge di Pietro Germi, nell’edizione restaurata dalla CSC – Cineteca Nazionale. La seconda, curata sempre da CSC, sarà quella di Padre Padrone di Paolo e Vittorio Taviani.

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