La folle vita di Lindsay Lohan, tra Droga e guai con la giustizia

Lindsay Lohan è stata un'attrice lanciata dalla Disney, ma la sua carriera è stata costellata da abusi di droga e arresti

Lindsay Lohan
Lindsay Lohan in una scena di Mean Girls

Lindsay Lohan è stata una delle tante star lanciate dalla Disney, con un’immagine legata all’immaginario dello studios, che ha sempre molto a che fare con il politicamente corretto e la totale mancanza di ombre nei personaggi che decide di portare nelle sue scuderie.

Ma come molte altre star prima di lei, anche Lindsay Lohan ha finito con l’abbandonare l’immagine pubblica della giovane e carina ragazzina associata a Mickey Mouse e ha attraversato una vita fatta di eccessi, sbagli e decisioni alquanto discutibili.

Lindsay Lohan, qualche cenno biografico

Lindsay Dee Lohan è nata a New York il 2 Luglio del 1986. La sua carriera nel mondo dello spettacolo inizia in tenerissima età: a tre anni è già una modella Ford, nonché un volto molto noto delle pubblicità televisive statunitensi.

La sua carriera come attrice inizia nel 1996 quando la Lohan viene scelta per interpretare Ali Fowler nella serie Destini. In ambito cinematografico, invece, il debutto arriva con Genitori in Trappola, dove la Lohan interpreta due sorelle gemelle. Il film, che segnò anche il debutto della regista Nancy Meyers, fu un buon successo al botteghino, ma soprattutto ebbe il merito di far entrare Lindsay Lohan nell’olimpo del cinema.

Lindsay Lohan
Lindsay Lohan in Genitori in Trappola

Lavorò ancora con la Disney in film come La Mia Amica Speciale, Lexi e il Professore Scomparso e Quel Pazzo Venerdì, remake di un’altra pellicola sempre di casa Disney, dove recitava al fianco di Jamie Lee Curtis. Nel 2004, però, arriva il primo film non Disney: inizia l’epoca di Mean Girls.

Lindsay Lohan, tra droga e procedimenti giudiziari

La carriera così come la vita privata di Lindsay Lohan è stata caratterizzata anche dall’abuso di sostanze stupefacenti da parte dell’attrice. Nel Gennaio del 2007 la Lohan si sottopone alla prima riabilitazione: per trenta giorni rimane al Wonderland Centre, ma la riabilitazione non va affatto come previsto.

A Maggio abusa ancora di droga e alcol: il 27 Maggio provoca anche un incidente mentre è alla guida, su Sunset Boulevard. L’incidente non ha ripercussioni gravi, ma la Lohan si sottopone di nuovo a 45 giorni di cura. La situazione, tuttavia, non migliora.

Dopo essere stata rilasciata con la promessa di indossare un braccialetto in grado di monitorare il suo comportamento, la Lohan viene arrestata il luglio dello stesso anno. L’accusa è quella di aver guidato in stato di ebbrezza: in tasca le viene trovata della cocaina, ma la Lohan smentisce che la droga sia sua.

Viene così condannata a un giorno di reclusione e a ben tre anni di libertà vigilata. A questo punto l’attrice inizia il suo terzo ciclo di riabilitazione.

Ancora una volta, però, Lindsay Lohan dimostra di non avere nessuna intenzione di “ripulirsi”. A Novembre dello stesso anno viene fermata di nuovo mentre guida sotto effetto di alcolici: viene condotta alla prigione di Los Angeles, dove rimarrà meno di un’ora e mezza. E ancora una volta all’attrice viene imposto di seguire un percorso di riabilitazione.

Lindsay Lohan smette di partecipare alle sedute e per questo viene condannata a passare 90 giorni in prigione: Lindsay Lohan entra in galera il 20 Luglio del 2010, ma vi resterà per appena 14 giorni.

Il furto, incidenti stradali e il porno

Lindsay Lohan si macchia anche del crimine di furto: nel 2011 viene infatti condannata a passare 4 mesi in prigioni e a fare 480 ore di servizi sociali per aver rubato una collana con un valore che si aggirava intorno ai 2500 dollari. Tuttavia, in appello, Lindsay Lohan riesce a commutare i 40 giorni di reclusione in due settimane di arresti domiciliari.

Nel corso dei suoi procedimenti giudiziari Lindsay Lohan è sempre stata accusata di aver avuto dei trattamenti di favore, dovuti probabilmente al suo status sociale. Procedimenti che avrebbero spinto la giustizia americana ad arrestare e a usare il pugno di ferro su molti cittadini, con Lindsay Lohan si tramutavano spesso in simbolici schiaffetti sulle mani e poco più.

Lo dimostra il fatto che anche quando viene arrestata di nuovo per non aver seguito le regole della sua condanna, e viene condannata a passare 30 giorni in prigione, Lindsay Lohan riesce comunque ad uscire dopo appena 4 ore. La motivazione? Un sovraffollamento delle carceri femminili. Ancora una volta l’attrice ottiene uno sconto di pena non indifferente.

Nel 2012, però, Lindsay Lohan investe un pedone a Manhattan mentre è alla guida della sua Porsche Cayenne. L’incidente arriva in un momento in cui sembrava che la ragazza stesse finalmente uscendo da tutti i suoi problemi.

Anche in questo caso riesce ad evitare la prigione, accettando un patteggiamento: passerà 90 giorni in una struttura riabilitativa. Fino al 2015, comunque, Lindsay Lohan continuerà il suo percorso di riabilitazione e solo nel Maggio dello stesso anno vedrà revocata la libertà condizionata e sarà libera.

Durante questi anni la sua carriera non conosce grandissimi vette: nel 2007 condivide il set con Jane Fonda in Donne, Regole… e tanti guai. Partecipa a qualche episodio di Ugly Betty e nel 2013 prende parte a The Canyons, il film di Paul Schrader tratto dalla sceneggiatura di Bret Easton Ellis che come protagonista vede il divo del porno James Deen.

Lindsay Lohan in una scena di Donne, regole … e tanti guai

Un’attrice musulmana

Dal 2017 l’attrice si è avvicinata alla religione musulmana: ha cominciato a seguire il Ramadan. Nell’anno successivo la sua vicinanza alla religione si è mostrata attraverso l’uso del velo prima e alla scelta di cancellare le foto dal suo account Instagram.

Ora il suo Instagram è di nuovo attivo e il suo prossimo film in uscita è Cursed, dove recita al fianco di Mickey Rourke.

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