Tom Hardy potrebbe essere il nuovo Frankenstein per la Blumhouse

Dopo il successo de L'uomo invisibile, Universal e Blumhouse starebbero pensando a Frankenstein come prossimo mostro da riportare in auge, sarà Tom Hardy?

Tom Hardy potrebbe essere il nuovo Frankenstein

Il Dark Universe, il tanto inseguito universo cinematografico condiviso dei mostri classici è stato una delle ossessioni che ha assillato Universal Studios negli ultimi anni. Dopo il fallimento del primo tentativo, Dracula Untold (2014), e del secondo, La Mummia (2017), la celebre casa di produzione pare abbia raggiunto l’obiettivo di riportare in auge i propri mostruosi simboli. Come? Slegando i film l’uno dall’altro creando degli stand alone che mai si sfioreranno (almeno così pare).

Chiave di volta per il successo dell’operazione è stata sicuramente la Blumhouse del geniale Jason Blum. L’innovativa casa di produzione si è sempre detta interessata al progetto Universal di riportare sul grande schermo i classici dell’orrore a patto che fossero film singoli e non tasselli di un unico grande universo condiviso. Sembra proprio che la scelta sia stata vincente. Difatti, il primo prodotto nato dalla collaborazione tra Blumhouse e Universal sta facendo sfracelli in patria. Parliamo de L’uomo invisibile, remake dell’omonimo classico del 1933, con protagonista l’apprezzatissima Elisabeth Moss.

Il film, dalle prime reazioni, sembra aver conquistato pubblico e critica e le proiezioni sugli incassi sono più che lusinghiere. Il successo, quindi, ha stuzzicato la fantasia di Jason Blum che ha dichiarato di aver già in mente il prossimo personaggio da riportare in vita: Frankenstein.

“Ho incaricato i nostri registi di trovare un’idea per un puro Frankenstein. Non so se qualcun altro ci sta lavorando, ma adorerei provarci, sto aspettando una grande idea“ ha riferito il visionario produttore. In cima alla lista dei desideri dell’Universal per il ruolo del celebre mostro di Mary Shelley ci sarebbe Tom Hardy, che secondo voci sempre più insistenti rappresenterebbe per i produttori la scelta ideale. Stando sempre alle voci di corridoio, la storia dovrebbe essere più fedele al romanzo, presentandoci un Frankenstein più umano, riflessivo e tormentato. Insomma, dimenticatevi grugniti e bulloni e preparatevi ad un mostro più vicino a quello mostratoci in Penny Dreadful che al classico del 1931.

E voi cosa ne pensate? Vi piacerebbe Hardy in un ruolo così oscuro e complesso? Intanto, non ci resta che aspettare l’esordio in Italia del primo tassello di questo nuovo filone di revival: L’uomo invisibile, la cui uscita nel nostro paese è stata rinviata a causa dell’emergenza sanitaria legata al coronavirus.

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