Roman Polanski trionfa ai Cesar, proteste in sala e per strada [VIDEO]

Roman Polanski ha trionfato agli ultimi Cesar. Tuttavia, questo suo successo ha indotto l'attrice Adele Haenel a lasciare la sala indignata.

Roman Polanski, Adele Haenel
Credits: Wikimedia/Georges Biard

Il 28 febbraio sono stati assegnati i Cesar, gli Oscar francesi. Il record di nomination di questa edizione, con ben 12 candidature, è andato a L’ufficiale e la spia di Roman Polanski. Già questo era bastato per scatenare centinaia di proteste nei confronti dell’ottantaseienne regista franco-polacco, che da anni è accusato su più fronti di violenza sessale su diverse donne. La sola presenza in gara del film aveva fatto radunare all’esterno della Salle Pleyel di Parigi dove si stava svolgendo l’evento, un centinaio di persone in protesta contro Polanski. Questo ha convinto il regista di Rosemary’s Baby prima e tutto il cast e la produzione poi, a boicottare la cerimonia.

Tuttavia, il momento di massima tensione è arrivato quando Polanski è stato annunciato come vincitore del premio Cesar per la miglior regia. La sola possibilità che il regista potesse ottenere questo riconoscimento era stata definita da dal ministero della Cultura francese come un “simbolo negativo”. Ma quando ciò si è avverato l’attrice Adele Haenel, divenuta il volto del movimento #metoo francese dopo aver denunciato le violenze sessuali subita ad opera regista Christophe Ruggia quando era solo una ragazza, ha deciso di alzarsi e lasciare la sala, evidentemente indignata.

Roman Polanski è ricercato da diversi anni dalla giustizia americana nell’ambito di una denuncia per corruzione di minorenne che sarebbe avvenuta nel 1977. Oltre questo fatto già di per se orribile, il regista è stato accusato anche dalla fotografa Valentine Monnier di averla picchiata e abusata nel 1975, quando la donna aveva solo 18 anni. Inoltre Polanski ha ricevuto anche molte altre accuse simili nel corso degli anni.

Che ne pensate del gesto della Haenel?

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