Corey Taylor: “Lieto che gli Slipknot salvino i giovani dalla pessima musica”

In una lunga intervista con Repubblica, Corey Taylor, frontman degli Slipknot ha parlato di molti aspetti della sua vita privata e professionale.

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Corey Taylor degli Slipknot. Credits: Julia Nemesheimer

Gli Slipknot si sono esibiti lo scorso 11 febbraio nell’unica tappa prevista in Italia al Forum di Assago del loro tuor dedicato all’album We Are Not Your Kind. Prima del concerto il frontman della band, Corey Taylor si è lasciato andare ad una lunghissima intervista con Repubblica nella quale ha parlato di un po’ di tutto: dalla politica, all’attualità alla vita privata.

Parlando di politica, il quarantaseienne cantante dell’Iowa, ha attaccato pesantemente il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, definendolo buffone.

Chiunque, da Sanders a Biden, tutti hanno qualcosa di interessante da dire, credo che mi andrebbe bene addirittura Bloomberg anche se non apprezzo la sua idea di non partecipare alle primarie dall’inizio né il suo essere un magnate. Comunque ovviamente voterò chiunque si contrapporrà a quel buffone di Trump. Non riesco ancora a capacitarmi del fatto che l’abbiano eletto: l’unica spiegazione che mi sono dato è che riesce a far sentire poveri e disagiati come se fossero dei grandi, regala loro illusioni, dà l’idea di parlar loro direttamente. Uno ha una vita devastata per vari motivi e votando Trump non si sente più un fallito come prima. Io trovo tutto questo una caotica idiozia

Parlando poi prettamente di musica, Taylor ha parlato del modo nel quale è costruito il loro ultimo disco e del modo che hanno gli Slipknot di fare musica.

Un disco è un viaggio, e un viaggio si fa dall’inizio alla fine. D’altra parte anche il nostro modo di comporre è un po’ diverso rispetto alla maggioranza delle band che suonano il nostro genere, che spesso accostano solo qualche manciata di riff di chitarra: i nostri brani invece sono strutturati, hanno un corpo e una composizione lenta. Questo album è liberatorio, un grido contro un modo che va male da ogni punto di vista. Per questo non abbiamo voluto inserire il singolo All Out Life, che avevamo pubblicato prima: era troppo ottimistico, positivo. Ci sarebbe stato male”.

 

Parlando infine dei migliaia di giovani fan che sono accorsi al forum di Assago per assistere al concerto, il frontman della band dell’Iowa si è detto estremamente soddisfatto e felice, oltre a spiegare il motivo del soprannome col quale vengono chiamati i loro fan.

E’ magnifico pensare di aver salvato questi giovani dal pessimo mainstream che c’è in giro. O magari lo ascoltano anche, ma noi gli diamo comunque un’alternativa. Ci diamo dentro con gli strumenti, mica siamo una band da ascoltare con le cuffiette wireless. Affettuosamente chiamiamo i nostri fan “Maggots” (Vermi,Larve) perché una volta li stavamo guardando dal palco: noi illuminati, loro al buio che si dimenavano e le braccia che si muovevano sembravano dei vermi che strisciavano senza sosta

Cosa ne pensate delle parole di Corey Taylor? Siete d’accordo con lui?

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