Sanremo 2020: ecco chi ha interpretato stavolta Achille Lauro

Achille Lauro
Achille Lauro nel video di "Rolls Royce", 2019

Il terzo personaggio interpretato da Achille Lauro a Sanremo: ecco di chi si tratta

Ormai completamente fuori da ogni schema Sanremese, durante la quarta serata del Festval Achille Lauro ha portato sul palco dell’Ariston una nuova “maschera”. Dopo San Francesco e David Bowie, il cantante si è esibito in una mise nera trasparente, con copricapo di piume, trucco pesante e calze a rete. Un profilo di immediato impatto, come ormai siamo abituati a vedere per quanto riguarda il cantante. Per nostra fortuna, è lo stesso Achille Lauro ad informarci al riguardo.

Lo fa con un post apposito sul suo profilo Facebook che potete vedere qui sotto. Il riferimento è alla marchesa milanese Luisa Casati (1881 – 1957), mecenate e sostenitrice dell’arte. Nel corso della sua vita costei si rese protagonista di svariate eccentricità, come passeggiare nuda coperta solo da un velo nero, o affittare l’intera Piazza San Marco per una festa. Ebbe anche una relazione con Gabriele D’Annunzio.

Fu vicina a diversi esponenti della scuola futurista, tra i quali Filippo Tommaso Marinetti, Fortunato Depero e Umberto Boccioni. Volle trasformare sé stessa in un’opera d’arte vivente, sfoggiando abiti chiassosi e bizzarri, e facendosi ritrarre nei modi più svariati. L’ideale, quindi per una scelta simbolica. L’idea di Lauro di sfoggiare un tale “costume” è coerente con quanto fatto dal cantante durante le prime serate del Festival.

Da una parte, l’attacco ai cliché della figura maschile (messi in discussione ieri anche dal chiacchierato bacio tra Fiorello e Tiziano Ferro); dall’altra, un omaggio all’arte e all’interpretazione artistica, che in questo caso trascende alquanto i confini di Sanremo e abbraccia una tradizione ben più lontana e aulica. Cosa avrà in mente Lauro per la serata finale? Noi non vediamo l’ora di scoprirlo.

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