Microchip Temporale: la nuova sfida dei Subsonica

A vent'anni dalla pubblicazione dello storico Microchip Emozionale, esce un remake ricco di duetti intitolato Microchip Temporale.

Microchip Temporale Subsonica
-Credits: Subsonica / Flickr / Paolo Bischi

Microchip Temporale è una nuova versione in chiave contemporanea di Microchip Emozionale

Il 26 agosto del 1999, i Subsonica pubblicano Microchip Emozionale, album rivoluzionario, ancora oggi considerato uno dei migliori lavori (per molti il migliore) della band torinese. Vent’anni dopo, i Subsonica, che nel brano Benzina Ogoshi ironicamente cantavano a loro stessi “Non siete riusciti a bissare Microchip Emozionale”, decidono di rivisitare l’album in un modo completamente nuovo. Nasce così Microchip Temporale, dove i 13 brani, che seguono il breve e suggestivo intro Buncia, vengono incisi con la collaborazione di artisti della scena rap, pop o indie italiana.

Nell’ordine prendono parte all’album: Willie Peyote, Nitro, Coma_Cose e Mamakass, Elisa, Motta, Lo Stato Sociale, Coez, Cosmo, Achille Lauro, Ensi, Fast Animals and Slow Kids, M¥SS KETA e Gemitaiz.

La scelta di coinvolgere alcuni dei protagonisti della musica contemporanea del nostro paese ha reso Microchip Temporale un vero e proprio azzardo. Fin dal momento dell’annuncio degli artisti non sono mancate le critiche. Achille Lauro che reinterpreta Il mio D.J., i Coma_Cose che cantano la meravigliosa Aurora Sogna e Coez sulle note di Strade. Sono scelte che possono far venire un infarto ai “puristi” della musica alternativa anni ’90. Ma i Subsonica sanno che la musica di oggi non è più la musica di vent’anni fa e per questo hanno scelto di sperimentare.

Vent’anni dopo, i brani di Microchip Emozionale risultano ancora attuali.

Sonde ritorna con la stessa forza del 1997 e quella di Willie Peyote non è una scelta casuale. Lo scenario in cui tutti siamo osservati, spiati, senza possibilità di sfuggire e di trovare tregua è oggi, nel mondo social, più che mai attuale. Lo stesso rapper torinese spesso nei suoi testi fa riferimento ai problemi di questa nuova società.

Segue il grande classico Colpo di pistola, per cui è il rapper Nitro il partner ideale. “Non puoi superare un limite che non esiste
ma puoi usare delle vittime per fare business”
, ed ecco che dopo il secondo ritornello entra, lasciando inizialmente spiazzati, ma finendo per convincere l’ascoltatore, mischiandosi perfettamente sul finale.

Lo stile indie pop dei Coma_Cose sovrapposto alle note di Aurora Sogna è probabilmente la scelta più rischiosa dell’intero album. Se da un lato la voce femminile di Francesca (in arte California) sul ritornello offre freschezza e novità al remake, la parte Fausto Lama (ex Edipo) può sembrare meno azzeccata, almeno ai primi ascolti.

Non solo rap. C’è spazio anche per il pop puro e per l’indie-pop italiano in Microchip Temporale.

L’artista più pop nel senso classico del termine che ha collaborato all’album è la cantautrice Elisa. Lei nel 1997 pubblicava Pipes and Flowers e si preparava a diventare una delle più importanti voci femminili della musica italiana moderna. Collabora ad una nuova delicata versione di Lasciati, nella quale il suo timbro pulito si fonde perfettamente con la voce di Samuel.

Si passa poi all’indie più recente con la partecipazione di Motta, in una intensa versione acustica del celebre singolo Tutti i miei sbagli. Un’interpretazione non eccezionale quella dell’ospite che riesce sicuramente ad esprimersi meglio quando esegue i suoi brani. Lo Stato Sociale partecipa a Microchip Temporale nella nuova versione di Liberi Tutti, che stilisticamente non si discosta molto dall’originale.

Coez, che un tempo lontano era un rapper, ma oggi non lo è più, partecipa al disco cantando il brano Strade. Nonostante si tratti di un artista profondamente diverso dai Subsonica, la scelta del brano appare azzeccata. La voce melodica che ultimamente ci siamo abituati a sentire in radio con brani smielati riesce ad accompagnare bene il ritornello di Samuel, dando un tono nuovo al brano.

Il DJ, produttore e cantautore Cosmo è l’artista perfetto per la realizzazione di una nuova versione di Discolabirinto. Nata già nel 1997 da una collaborazione, quella tra i Subsonica e i Bluvertigo, Discolabirinto si conferma un pezzo travolgente. Cosmo gioca con le sonorità e trasforma il brano nel suo labirinto, ma ne mantiene l’essenza originale.

Achille Lauro dopo il festival di Sanremo 2019 è stato uno dei personaggi più discussi della nuova scena musicale. La scelta di volerlo in questo album è coraggiosa e provocatoria al tempo stesso. Ovviamente non sono mancante le critiche e i commenti negativi, ma, pur non essendo tra i migliori brani dell’album, la sua interpretazione de Il mio D.J. non è poi così terribile.

Il remake de Il cielo su Torino porta la firma del rapper Ensi. L’incontro tra la voce di Samuel e le rime di Ensi ci regala un brano intenso. La canzone rimane oggi come allora un eccezionale manifesto dei Subsonica.

Non solo rap e pop, ma anche un po’ di rock con i FASK.

I Fast Animals and Slow Kids sono una garanzia del rock alternativo contemporaneo. La nuova versione di Albe Meccaniche è probabilmente uno dei brani meglio riusciti dell’intero disco. Lo stile dei FASK esplode con forza e si contrappone alle sonorità elettroniche dei Subsonica. Il risultato è una bomba!

Per il brano narcotico per eccellenza ci voleva M¥SS KETA. L’hanno detto gli stessi Subsonica commentando il duetto in Depre. Ed effettivamente questa nuova versione si rivela convincente.

A chiudere questo lungo elenco di duetti è Perfezione, eseguita insieme al rapper Gemitaiz, di cui abbiamo già parlato commentando l’ultimo capitolo della saga Veleno. Come gli altri rapper del disco, anche Gemitaiz entra a metà brano e con le sue rime e la sua voce graffiante riesce a dare un nuovo taglio alla canzone.

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