Cosmotronic – Il cantautorato dance di Cosmo che fa ballare tutti

Cosmo

Cosmo trova la sua dimensione in un doppio album che si fa ballare fin dal primo ascolto.

Se i suoi primi lavori da solista potevano sembrare una rilettura in chiave dance del cantautorato, fortemente ispirata a Battiato e Battisti, con Cosmotronic Cosmo trova la sua vera dimensione artistica.

Torniamo un po’ indietro. Chi è Cosmo? Cosmo è il nome d’arte del cantautore italiano Marco Jacopo Bianchi. Inizia la sua carriera come membro e frontman della band Drink to me con i quali pubblica tre EP e tre Album. La sua carriera solista inizia nel 2012 con la pubblicazione online di tre cover di brani di Battisti e Battiato. Arriva nel 2013 il primo album intitolato Disordine, che trova l’approvazione del pubblico e della critica, con la candidatura nella categoria “opera prima” al Premio Tenco, dove viene però giustamente superato da Testamento di Appino. Continua la crescita artistica con la pubblicazione del secondo album L’ultima festa del 2016.

Nonostante il notevole successo raggiunto dal singolo L’ultima festa, è con la pubblicazione del singolo Sei la mia città che diventa un vero e proprio fenomeno pop sulla scena musicale italiana.

“ Lo penso ogni volta che devo partire

È sempre bello tornare

Confuso, spaccato, fatto, sfatto”

Cosmotronic arriva nel Gennaio 2018 ed è il terzo lavoro solista di Cosmo. È composto da due dischi. Il primo comprende nove tracce con parti cantate sopra basi pop elettroniche. Il secondo è invece uno strumentale (con alcune brevissime frasi e alcuni versi) di sei tracce originali, musica dance, musica da club che potrebbe benissimo essere ballata e suonata in locali, eventi e discoteche internazionali.

Il tutto sonoramente si concretizza in un efficace mix di sottogeneri della musica house, elettronica, techno, con astrattismi, beat travolgenti, campionamenti.

I testi delle prime nove tracce sono in linea con lo stile del cantautore, sinceri, semplici, introversi e intimi. Le liriche di Cosmo sono efficaci perché spontanee. L’esempio lampante di questo lo troviamo nella traccia di apertura Bentornato. L’artista apre con un monologo interno che potrebbe benissimo essere il recitato di una voce fuoricampo in una pellicola cinematografica. Si prosegue con Turbo e la sua forte risata sul ritornello. Ironia, ritmo e un motivo che resta in testa fin dal primo ascolto.

“Ahahahah comincia a ridere

Mi faccio un giro in giostra, vieni fatti un giro anche tu

È divertente, non costa niente

Non ci pensare, tanto già qualcuno lo fa per te”

Sei la mia città è un pezzo pop, fatto di sintetizzatori e melodie che catturano l’attenzione dell’ascoltatore. Perfetto da passare in radio, è il brano ideale per trainare l’album, un ponte tra il vecchio cantautorato e la rinnovata energia pop-dance di Cosmo. Tutto bene tiene il ritmo e continua a far ballare, il testo è un bello sfogo che esplode nel “e tutto quello che mi fa incazzare non conta niente”. Con Tristan Zarra si inizia ad osare e sperimentare di più, una canzone surreale che ascoltata nel contesto giusto, a un “festival” può diventare un inno dance. La voglia di ballare diventa esplicita nel testo di L’amore, una canzone che descrive proprio quello che succede alle serate in cui Cosmo suona live.

“Ho voglia di ballare, solo di ballare

Ho voglia di sentirmi, ritrovarmi

Magari avervi tutti qui vicino

Per sorriderci mentre si parte”

Cosmo invita poi a godere, a lasciarsi andare agli istinti con la forte carica erotica di Animali. Ritorna un cantautorato più puro e romantico nella seguente Quando ho incontrato te, uno dei testi migliori del disco. Lo stile sembra mischiare vecchi e nuovi cantautori, una fusione tra Battisti e Paletti, e, considerando che Paletti è un cantautore indie che si ispira a Battisti stesso, il risultato è qualcosa di molto particolare e stimolante. A concludere il disco è la cupa e introspettiva Ho vinto.

“Ho lottato contro me stesso e ho vinto”

Le successive sei tracce, contenute nel secondo disco, sono un susseguirsi di ritmi sperimentali, bassi accattivanti, campionamenti, combinazioni di suoni che sanno portare immediatamente l’ascoltatore in discoteca. Cosmo ci dimostra di saper fare egregiamente e contemporaneamente due cose: il cantautore e il DJ.

Cosmotronic è un disco intelligente, chiaro e originale. Ovviamente non è uno di quei dischi da consumare riascoltandolo mille volte nelle proprie cuffie. Un ascolto in solitaria di tutto il disco potrebbe risultare anche noioso, ma questo non vuol dire che Cosmo non abbia raggiunto il suo scopo. Cosmotronic è un disco che vuole e sa far ballare la gente. È un disco da condividere, la perfetta colonna sonora per una notte di festa.

Le prestazioni e i risultati dei live di Cosmo ci confermano tutto questo, l’artista ha trovato la sua dimensione, il suo cantautorato dance trasmette al pubblico un’energia che pochissimi musicisti italiani sono in grado di trasmettere.

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Genere: Elettronica, Pop
Anno pubblicazione: 2018