La scimmia presenzia: Color Fest a Lamezia Terme

Noi de Lascimmiapensa.com non potevamo farci mancare l’esperienza di uno dei festival decisamente più interessanti dell’estate italiana.

Così abbiamo partecipato alla V° edizione del Color Fest, un evento che richiama artisti di caratura nazionale nel cuore della Calabria ormai da anni. E non solo, numerosi anche i partecipanti, giovani ragazzi e non, che da tutta Italia si mettono in viaggio per vivere intensamente questa avventura. E noi eravamo lì tra loro, e siamo rimasti entusiasti. Il Color è un viaggio incredibile tra musica, natura e gente.

Seppur quest’anno, forse a causa del cambio location, l’affluenza non è stata massima a nostro parere. La difficoltà per raggiungere il luogo dove si sono tenuti i 2 giorni di concerti era in effetti scoraggiante, ma molti non si sono arresi. Numerosi i coraggiosi che, zaino in spalla, si sono imbarcati in quest’impresa. Per ritrovarsi nel cuore selvaggio delle montagne del cosentino, un luogo fantastico dove poter tenere un evento del genere. Anche se ha presentato non poche difficoltà, come detto, per il viaggio e non solo. I campeggiatori hanno dovuto fare i conti con l’assenza di segnale telefonico e un’organizzazione impreparata per quanto riguarda servizi offerti.

Ma rimangono problemi da poco a confronto con l’intera esperienza del festival. Che permette, oltre di ascoltare buona musica dal vivo, di conoscere gente interessante e mangiare buon cibo.

Il festival si è diviso in 2 palchi sui quali si sono alternati i vari artisti ospitati da questa edizione.

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La prima sera, quella del 4° luglio, ha visto cimentarsi di fronte ad un vasto pubblico tanti artisti emergenti e altri affermati.

Tra gli emergenti hanno spiccato sicuramente Galeffi e Coma_Cose. Tanta grinta ed energia per degli astri nascenti dell’indie italiano che hanno dimostrato non solo di fare buona musica, che riesce a colpire i più giovani. Ma anche una bella potenza vocale e dimestichezza sul palco, capace di intrattenere e divertire il pubblico. Tanti applausi per uno dei fenomeni del momento, Willie Peyote, una nuova frontiera del rap italiano, con testi intelligenti e ironici. Per arrivare fino a 2 leggende della panorama musicale nostrano: Donatella Rettore e Gli Zen Circus. La prima, nonostante l’età, ha dimostrato una grande carica di energia divertendo tantissimo chi già la conosceva, e chi non, come i più giovani. Un tuffo al cuore, con l’arrivo sul palco invece degli Zen, che ormai da 20 anni portano la loro musica in giro per l’Italia, raccogliendo migliaia di fan.

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Altrettanto entusiasmante la seconda giornata, quella del 5 agosto. Con ospiti in parte diversi, orientando il tutto verso il genere dell’elettronica.

Ospiti della seconda giornata infatti il fiorentino Clap! Clap! scatenatissimo sul palco, quasi in preda ad un’estasi. Tanto divertimento e coinvolgimento per lui, anche se secondo il nostro parere avrebbe fatto meglio ad esibirsi verso la fine della sessione. Ma anche Francesco de Leo, giovane talento milanese di Bomba dischi, che ricorda un po’ Calcutta, un po’ Giorgio Poi, ma che ci piace. Poi ancora i misteriosi Sick Tamburo, per passare dai dei veri fenomeni strumentali: I Bud Spencer Blues Explosion. Il duo romano dimostra per l’ennesima volta una grande grinta e tanta voglia di suonare e basta, anche improvvisando.

Arrivando alle punte di diamante della seconda giornata. Frah Quintale, un’artista che sta avendo grande successo, forse un po’ stanco alle prese con il tour, e un po’ fuori forma dal vivo. Energia pura e spettacolo invece per Cosmo che chiude questa edizione del festival. Nonostante l’ora tarda della sua esibizione è stato capace di far scatenare tutto il pubblico sul prato per un’ultima festa. Come detto tante emozioni e tanto divertimento per il Color Fest, per il quale non vediamo l’ora arrivi la VI° edizione con le sue sorprese.

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