Home Cinema Yesterday: la rom-com a tema Beatles di Danny Boyle è una delusione

Yesterday: la rom-com a tema Beatles di Danny Boyle è una delusione

Cosa faresti se fossi l'unico musicista al mondo a ricordare i Beatles? Ce lo racconta Danny Boyle con il film Yesterday, al cinema dal 19 Settembre

Danny Boyle e lo sceneggiatore Richard Curtis immaginano un cantautore spiantato in un mondo che ha improvvisamente dimenticato i Beatles. Il risultato è Yesterday, al cinema dal 26 Settembre.

Con qualche settimana di ritardo rispetto ai paesi anglosassoni, arriva a breve anche in Italia Yesterday: nuovo atteso film di Danny Boyle, che vede l’incontro tra il regista di Trainspotting e The Millionaire con un’altra tra le voci più influenti dell’intera cinematografia britannica, Richard Curtis. E se il nome istintivamente non vi ricorda nulla: parliamo dell’ideatore di Mr. Bean, uno sceneggiatore praticamente leggendario, che ha saputo riscrivere l’idea stessa di commedia inglese attraverso Quattro matrimoni e un funerale, Notthing Hill, Il diario di Bridget Jones. Per Love Actually e I Love Radio Rock Richard Curtis si è scoperto anche regista, ma questa volta, per la sua lettera d’amore ai Beatles, ha voluto il brillante Danny Boyle. Un cineasta, nelle parole di Curtis, più passionale ed energetico.

I successi dei Beatles, la regia di Danny Boyle e i dialoghi di Richard Curtis, per una rom-com dal tocco lievemente surreale. Sulla carta, Yesterday si presenta davvero come un cocktail esplosivo. Eppure, allo stato dei fatti, saranno in molti a provare la sensazione di un gradevole, più innocuo bicchiere di spuma.

Yesterday

Well, you may be a lover but you ain’t no dancer cantavano i Beatles nella famigerata Helter Skelter. Si potrebbe dire lo stesso di Yesterday: film bellino, che resta lontano dall’essere dirompente.

Con Yesterday, la regia di Danny Boyle diventa trasparente, funzionale ma praticamente anonima. A tratti, sembra quasi che il film non gli appartenga. E dire che gran parte della filmografia di Boyle si fonda sul tema della fortuna e del caso: dall’esordio con Piccoli omicidi tra amici al pluripremiato The Millionaire. Perfino i due capitoli di Trainspotting sono costruiti su un solo cardine, il plot-twist definitivo: una borsa piena di soldi, l’attimo giusto per scappare.

Quella destinata a Jack Malik (Himesh Patel) è una svolta anche più incredibile. Cantautore fallito, impiegato come magazziniere nella piccola cittadina di Lowestoft, in pratica Jack ha una sola fan: Ellie (Lily James), amica e manager dalla fede incrollabile. Quando il mondo intero si ferma per un black-out, Jack sembra l’unico testimone di un fatto inspiegabile: nessuno ha mai sentito nominare i Beatles. Di quei 13 album che hanno cambiato il mondo, non resta una sola una traccia. Non una memoria dei favolosi John, Paul, George e Ringo. E se il nostro Massimo Troisi si spacciava timidamente per l’autore di Yesterday in Non ci resta che piangere, qui abbiamo un modesto cantautore di origini indiane, che sceglie di giocare il tutto per tutto.

Non solo Yesterday, ma anche Let it be, Strawberry fields forever, The long and winding road. Jack Malik comincia gradualmente, da She Loves You e i singoli di Please Please Me, per poi perdere totalmente il controllo. Può un solo uomo essere l’autore di quella serie incredibile di brani? Ma soprattutto, il successo planetario vale l’amore di una sola donna?

Il film di Danny Boyle vira subito dalla premessa fantascientifica ai toni della commedia romantica. E se la regia non brilla, mancano anche i dialoghi serrati, quella comicità lieve ma folgorante che ha fatto la fortuna di Richard Curtis.

Per i cultori dei Beatles resta comunque una splendida sequenza. Naturalmente, non la rovineremo con degli spoiler. Ma possiamo dire che avvera un sogno, un sogno che fa piangere. E aggiungeremo che il film si fonda comunque su ottimi interpreti, tra cui figurano anche Kate McKinnon e Ed Sheeraan nella parte di se stesso.

Per il resto, alcuni tra gli hard-fan più irriducibili potrebbero non apprezzare il presupposto stesso di Yesterday: anche cantate da un musicista modesto, le canzoni dei Beatles restano un miracolo. Fortunatamente quel miracolo non è andato perduto in nessun black-out, continua a suonare nelle nostre case (o magari in film come Mi chiamo Sam, con Sean Penn e Michelle Pfeiffer). E quanto al prossimo capolavoro di Danny Boyle, confidiamo in un nuovo colpo di fortuna.

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