Home Serie TV Isaac Hempstead Wright svela: "Il finale è opera di George R.R. Martin"

Isaac Hempstead Wright svela: “Il finale è opera di George R.R. Martin”

Manifesta poteri di controllo mentale ogni oltre comprensione. E’ saggio oltremisura, si muove su una sedia a rotelle ed è in grado di risolvere i dilemmi del futuro e del passato. Charles Xavier? Ma no, parliamo di Bran Stark, in arte il Corvo a tre occhi di Game of Thrones. Da quando la serie è conclusa, un alone di misticismo imperversa sulla figura di Isaac Hempstead Wright che proprio in virtù dell’inaspettata funzione monarchica ottenuta dal suo personaggio, è diventato magnete di quesiti e domande che spesso si collegano all’esito della saga.

In una recente intervista sul dietro le quinte di Got, l’attore ha rivelato che lo sviluppo finale del suo personaggio è stato suggerito da niente poco meno che George R.R. Martin in persona.

Le dichiarazioni di Isaac Hempstead Wright

“David (Benioff) e Dan (Weiss), mi hanno confidato un paio di sviluppi narrativi su Bran che erano stati pianificati da George (Martin) in persona. Uno di questi è la rivelazione su Hodor mentre l’altra è che Bran sarebbe diventato re. E’ abbastanza gratificante sentirsi direttamente coinvolti in qualcosa che è parte della visione dell’autore”.

Il retroscena sulla decisione di rendere il Corvo a Tre Occhi, sovrano dei Sei Regni, risponde indirettamente alla domanda circa l’evoluzione che la saga imboccherà con l’ultimo libro di Martin.

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Eppure, tanti altri misteri rimangono da risolvere; uno su tutti, è quello della morte di Daenerys. Davvero la Regina dei Draghi, subirà la stessa sorte nell’epilogo della storia letteraria? Il finale del libro condividerà quello televisivo?

All’ostinata curiosità dei fan, lo scrittore ha risposto attraverso il suo blog con un “si e no, si e no”, chiarendo il fatto che lavorare su un media differente dal mezzo audiovisivo, prevede la necessità di approfondire su aspetti che in una serie della durate di 6 ore, non è possibile.

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Nonostante la dichiarazione, è chiaro che entrambe le opere avranno diversi punti di contatto. Quali, non è ancora dato sapere. Gli ultimi volumi de Il Trono di Spade prevedono il completamento di 3000 complessive di scrittura. “E se ci sarà la necessità di aggiungere altre pagine e capitoli”, aggiunge Martin, “lo farò”.

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