Tutti i film di Tim Burton dal peggiore al migliore

In occasione dell'uscita di Dumbo, ci siamo tuffati nel visionario mondo di Tim Burton. Abbiamo preso la sua filmografia e ci abbiamo giocato. Ecco il risultato.

15) Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali (2016)

Altro film tratto da un romanzo per ragazzi, Miss Peregrine non è stato un successo. Una CGI ancora una volta fredda e pesante privano di magia un racconto che ha fascino e un carattere ben definito. Se non proprio migliore dei titoli posti precedentemente in classifica, lo poniamo più in alto per un semplice motivo: è un buon film per bambini e ragazzi e niente più, non cerca di essere altro e si stabilizza dolcemente su una sufficienza risicata. Da ricordare, come sempre, una bellissima Eva Green.

14) Big Eyes (2014)

Big Eyes, film del 2014, dimostra che Tim Burton è un regista versatile. Questa caratteristica, però, non sempre porta a risultati all’altezza del suo nome. La vita di Margaret Keane (Amy Adams), pittrice degli anni cinquanta e sessanta, e del marito Walter Keane (Cristoph Waltz), il quale le rubava l’identità artistica, non rappresenta appieno la creatività di Burton ma senza dubbio resta la sua buona regia, che rende l’opera un buon biopic. Il film è stato accolto tiepidamente sia dal pubblico che dalla critica ed è scivolato ben presto nel dimenticatoio. Va ricordato senz’altro che Big Eyes ha un piccolo zoccolo duro di fan. Per noi è un’altra sufficienza risicata.

A cura di Giuseppe Benincasa

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13) Frankenweenie (2012)

La storia di un’amicizia e l’avventura surreale che ogni bambino desidererebbe avere; tutto questo è Frankenweenie. Un film che vuole combattere a suo modo ogni forma di pregiudizio, attraverso un intreccio dalle atmosfere gotiche e nostalgiche. Un’opera che vive di citazioni, di omaggi sentiti al cinema di genere e di tutto ciò che ha reso Tim Burton, un regista.

A cura di Davide Roveda

12) Dark Shadows (2012)

Con Dark Shadows Tim Burton sembra aver deciso di non rischiare troppo, per giocare “in casa”. Dopo aver reinventato il genere gotico infatti, il regista decide, nel 2012, di dedicarsi a un soggetto piuttosto convenzionale e in voga: i vampiri. Ma lo fa offrendo il proprio tributo a una serie tv, Dark Shadows appunto, che è stata la prima a portare sul piccolo schermo vampiri e lupi mannari. Negli anni ’60 la serie ha fatto impazzire tantissimi ragazzini americani e tra questi anche Tim Burton e Johnny Depp, che si riconferma ancora una volta, presenza irrinunciabile per il regista.

Se la serie prendeva certe tematiche molto sul serio, Burton invece applica agli eventi il solito filtro ironico che lo contraddistingue come regista e che rende i suoi film freschi e divertenti. Dark Shadows però, non è abbastanza divertente da poter essere definito un film comico; né è abbastanza spaventoso da far parlare di horror. Il film è piuttosto una summa di tutti i generi e di tutti gli elementi che, negli anni, hanno caratterizzato la filmografia burtoniana. A partire del cast con i soliti Johnny Depp – nel ruolo del protagonista Barnabas – ed Helena Bonham Carter – che ricopre invece un ruolo secondario. I due sono affiancati da Michelle Pfeiffer, Chloe Moretz ed Eva Green, che arriva a portare un’esplosiva carica erotica nel cinema di Burton. L’effetto non è solo gotico e barocco, ma anche estremamente pop, con le musiche e i colori simbolo degli anni ’70, uno dei periodi più creativi, liberi e trasgressivi della storia più recente. Lo stesso regista sembra essersi catapultato in quell’epoca per lasciarsi ispirare… Dark Shadows è un caleidoscopio colorato e cupo allo stesso tempo, attraverso il quale si può vedere in sintesi l’universo burtoniano!

A cura di Valentina Giua

11) Pee – wee’s Big Adventure (1985)

Pee-wee’s Big Adventure è uno strampalato film a metà strada tra un road movie e un film comico. Non nella caratterizzazione del personaggio ma nelle scene grottesche e surreali si distingue l’inizio del percorso di Tim Burton. Un esordio luminoso che è diventato ben presto un cult aprendo le porte della grande Hollywood al suo regista. Pee – wee ha portato Burton direttamente a Gotham City.

A cura di Giuseppe Benincasa