Il Cavaliere Oscuro, 6 curiosità su Harvey Dent che non conoscevi

In occasione del compleanno di Aaron Eckhart, ecco sei curiosità legate al personaggio più iconico della sua carriera: Harvey Dent in Il cavaliere oscuro

Aaron Eckhart è un attore statunitense che, nonostante abbia avuto una lunga carriera nel cinema, è entrato nell’immaginario collettivo per la sua interpretazione di Harvey Dent nel secondo capitolo della trilogia dedicata a Batman e firmata da Christopher Nolan. Harvey Dent nasce come Procuratore Distrettuale, un uomo di legge che cerca di portare l’ordine e la giustizia nella sempre più corrotta Gotham.

Ne Il cavaliere Oscuro l’Harvey Dent di Aaron Eckhart è costretto a fronteggiare la minaccia che deriva dall’ormai iconico Joker di Heath Ledger. Nel cercare di portare a termine il compito datogli dalla giustizia, Harvey Dent si avvicinerà troppo alla guerra tra Joker e Batman (Christian Bale) finendo col rimanerne bruciato … in senso letterale e finendo col diventare uno dei villain più affascinanti dell’universo del cavaliere oscuro.

In occasione del compleanno di Aaron Eckhart, ecco sei curiosità sul personaggio di Harvey Dent che (forse) non conoscete:

Una competizione feroce

Ad oggi pensare ad un Harvey Dent disegnato dalla visione di Nolan che non abbia le fattezze di Aaron Eckhart è quasi impensabile. Eppure, prima di riuscire ad ottenere il ruolo, l’attore statunitense fu costretto ad affrontare una competizione con un trittico di attori che avrebbe potuto facilmente allontanarlo dalla chance di interpretare Dent. Furono infatti presi in considerazione Ryan Phillippe, Matt Damon e Hugh Jackman. Matt Damon, soprattutto, era molto vicino ad ottenere la parte, ma fu costretto a rinunciare quando il programma delle riprese si mostrò incompatibile con l’impegno che aveva già preso con Clint Eastwood per il film Invictus. In attesa che Eckhart, alla fine, desse la sua disponibilità, furono comunque presi in considerazione altri due attori: Mark Ruffalo e Liev Schreiber

L’amore di Nolan

Christopher Nolan non ha mai fatto mistero di aver subito un fascino immediato per il personaggio di Harvey Dent. Addirittura c’è stata la possibilità di vedere il personaggio comparire in Batman Begins. Sembra che, durante la fase di scrittura, tanto Nolan quanto lo sceneggiatore David Goyer si resero conto che se lo avessero inserito già nel primo capitolo della trilogia di Batman, probabilmente il personaggio ne sarebbe uscito impoverito per mancanza di spazio narrativo. Lo sceneggiatore aveva un piano per il percorso che Harvey Dent avrebbe dovuto fare all’interno del racconto: il piano era quello di introdurre Harvey Dent in The Dark Knight e renderlo semplicemente un alleato di Gordon nella lotta a Joker. Il personaggio, poi, sarebbe dovuto tornare nel terzo capitolo quando, durante il processo a Joker, sarebbe stato sfigurato, diventando così Due Facce. Tuttavia l’accordo con Heath Ledger, che non prevedeva il ritorno dell’attore per il terzo capitolo, rese impossibile questa linea narrativa.

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La scelta

Come si è detto, Christopher Nolan aveva subito una totale e profonda fascinazione per il personaggio di Harvey Dent. Da questo ne derivò una ricerca forsennata per il volto adatto a incarnarlo. Stando a quanto riportato durante numerose interviste, Nolan si decise a scegliere Aaron Eckhart per il ruolo dopo averlo visto recitare in Thank You for Smoking. L’interpretazione dell’attore nel film lo convinse a tal punto da decidersi a sceglierlo come Harvey Dent.

La scena dell’ospedale

Ne Il Cavaliere Oscuro c’è la famosa scena in cui il Joker di Heath Ledger si reca all’ospedale dove è ricoverato Harvey Dent dopo l’esplosione. La scena è una delle più amate dal pubblico ed Aaron Eckhart ha avuto modo di raccontare l’intensità del girare quella scena. Durante il tour promozionale del film la definì un’esperienza unica, resa tale anche dalla precoce dipartita di Heath Ledger. Ma ad aver conquistato veramente Aaron Eckhart furono le capacità attoriali del collega. Raccontò, infatti, che prima di cominciare a parlare Heath Ledger continuava a muoversi all’interno della stanza, completamente immerso nel proprio ruolo, borbottando frasi in modo strano, quasi incomprensibile. In questa fase Eckhart raccontò che non poté fare altro che rimanere disteso al letto e osservare Ledger mentre andava avanti e indietro. Questa strana sceneggiata andò avanti per molti minuti, finché di colpo Heath Ledger non si avvicinò di scatto a Aaron Eckhart che l’attore quasi si spaventò e alzò una mano davanti al viso, a mo’ di protezione. Eckhart raccontò allora di come Heath Ledger gli afferrò la mano, quasi in una dimostrazione di forza e in un desiderio di sottomissione. Una volta conclusa la scena, Heath Ledger, uscito dai panni scomodi del Joker, andò da Aaron Eckhart e gli disse: Ecco, questo è recitare.

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Chi è Harvey Dent?

Interrogato su chi fosse Harvey Dent, Aaron Eckhart lo ha dipinto come un cavaliere bianco di Gotham, opposto al cavaliere Oscuro che è Batman. In questo senso l’attore ha sempre voluto sottolineare come Harvey Dent provenisse dallo stesso luogo di Batman e, in qualche modo, ne rappresentasse il rovesciamento. Una sensazione, questa, che sicuramente viene sottolineata anche da una delle frasi simbolo del finale della pellicola, quando il commissario Gordon e Batman si interrogano sull’eroe di cui Gotham ha bisogno e su quello che la città, invece, merita. Inoltre l’attore raccontò di essersi ispirato a Robert F. Kennedy per dipingere il proprio personaggio, sia per quanto riguarda l’estetica iniziale fatta di gentilezza ed eleganza, sia per il desiderio di vendetta.

I predecessori

Aaron Eckhart è stato il terzo attore a interpretare Harvey Dent nella storia del cinema. Il primo fu Billy Dee Williams, che nel Batman di Tim Burton interpretò Harvey Dent. Bisognò però aspettare fino al 1995, con Batman Forever, per vedere Harvey Dent scivolare dietro il ghigno mortifero di Due Facce. Fu il turno di Tommy Lee Jones a prendere la parte del film di Joel Schumacher. In questo caso la trasformazione di Dent in Due Facce venne solo suggerita da un flashback. Con Aaron Eckhart è la prima volta che il pubblico cinematografico si rapporta alla trasformazione di Harvey in Due Facce, all’interno di una stessa pellicola.

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