Il mistero del faro: l’inquietante vicenda dietro il film con Gerard Butler

Una storia da brividi e una vicenda ancora irrisolta fanno da sfondo a "The Vanishing", in uscita nelle sale il 28 febbraio.

il mistero del faro

Il Mistero del faro – Quando calava la sera, il raggio del faro che col buio si posava d’autorità sul tappeto mettendone in rilievo il disegno, alla luce più dolce dell’estate si mescolò col chiaro di luna e scivolando gentile come per posare una carezza, indugiò di soppiatto a guardare, per poi tornare di nuovo amorevole. 

Questa citazione tratta dalla celeberrima opera di Virginia Woolf, Al faro, è soltanto una delle innumerevoli citazioni in grado di captare l’immagine romantica e affascinante tradizionalmente connessa al faro. Un oggetto che da secoli permea il repertorio metaforico del nostro linguaggio, rappresentando un indiscusso punto di riferimento nei momenti di difficoltà.

Tuttavia la natura del faro è indubbiamente duplice e dualistica: se da un lato suscita sicurezza e conforto, dall’altro instilla naturalmente un timore e un’inquietudine quasi ancestrali. Partendo da questa peculiare natura, Krystoffer Nyholm ha deciso di riprendere un’inquietante storia vera e dare vita a The Vanishing – Il mistero del faro. Vediamo dunque la vicenda che ha ispirato il regista danese.

Progettato da David Alan Stevenson, il faro fu costruito nel bel mezzo delle isole Flannan, a largo della costa occidentale della Scozia, fra il 1895 e il 1899 per la Northern Lighthouse Board. La costruzione del faro si rese necessaria poiché la rotta delle Flannan era particolarmente battuta dalle imbarcazioni, ma rappresentava al contempo un pericolo per i marinai che vi si avventuravano. Molti di loro, infatti, persero la vita a causa delle violente tempeste originatesi in quel luogo.

Fu così che si pose il problema di reclutare dei guardiani che potessero presidiare l’attività del faro. Per il compito vennero scelti tre uomini: James Ducat, Thomas Marshall e Donald MacArthur. La scelta di affidare questo delicato incarico a più uomini fu dettata dalla singolarità del lavoro in questione. Essere il custode di un faro sull’isolotto di Eilean Mòr rappresentava un compito assai arduo.

Infatti l’isola era priva di qualsiasi risorsa e il mare imperversava con le sue violente tempeste molto frequentemente. Inoltre la solitudine gioca spesso brutti scherzi alla mente (per ulteriori approfondimenti chiedete pure a Jack Torrance). Queste motivazioni fecero sì che fossero tre gli uomini scelti per la custodia del faro. Una compagnia vicendevole avrebbe alleviato l’asperità del compito in questione. Tuttavia le cose non vanno come avrebbero dovuto.

Il 15 Dicembre del 1900, apparentemente una giornata come le altre, il piroscafo Archtor batté la rotta delle isole Flannan e si accorse subito che la luce non era in funzione. Il 26 Dicembre la nave Hesperus approdò sull’isola per rifornire i tre custodi dei beni di prima necessità, con qualche giorno di ritardo rispetto ai canonici 15 giorni di attesa. Non avendo trovato nessuno ad accoglierli, il capitano Jim Harvie e i suoi marinai decisero di entrare nel faro, per verificare che tutto fosse nella norma. Ciò che si ritrovarono davanti fu surreale e spaventoso.

Il faro era disabitato, ma ciò che il capitano e i suoi uomini videro faceva supporre diversamente: gli orologi erano bloccati, gli avanzi dell’ultimo pasto dei tre guardiani erano ancora sul tavolo e i loro letti sfatti. Tuttavia non vi era alcuna traccia di James Ducat, Thomas Marshall e Donald MacArthur. Come se non bastasse, i marinai trovarono il diario di Marshall, sul quale l’uomo aveva appuntato avvenimenti e stati d’animo dei giorni precedenti alla scomparsa.

12 dicembre

…..Mare furioso,

Non ho mai visto una tempesta simile…….

……James Ducat irritabile…

Più tardi

……La tempesta infuria ancora,

Vento costante, non si può uscire….

Ducat tranquillo, MacArthur piange….

13 dicembre

…..La tempesta è continuata per tutta la notte,

Ducat tranquillo, MacArthur prega….

Più tardi

…..Mezzogiorno….

Luce diurna grigia…..

Io, Ducat e MacArthur preghiamo….

14 dicembre

non c’ è scritto niente

15 dicembre

…..Tempesta finita…

Mare calmo….

Dio è sopra ogni cosa….

Il soprintendente Robert Muirhead, responsabile delle indagini sul caso per la Northern Lighthouse Board, arrivò alla conclusione che uno dei guardiani fosse uscito per recuperare una cassa contenente le cime per l’attracco e che, una volta raggiunto dai due colleghi, i tre uomini fossero stati travolti da una gigantesca onda, ben 34 metri sopra il livello del mare.

L’indagine di Muirhead scrisse la parola fine al caso legale, ma molte sono le teorie sviluppatesi nel tempo intorno a questo singolare caso, con un pot-pourri di alieni, fantasmi, mostri marini e chi più ne ha, più ne metta. Riusciremo a saperne qualcosa di più su Il mistero del faro?

Nella spasmodica attesa, The Vanishing – Il mistero del faro è in uscita il 28 febbraio. Eccovi il trailer.

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