5 film italiani da vedere assolutamente – Seconda Parte

5 film italiani da vedere assolutamente

Il cinema nostrano, spesso e volentieri, è oggetto di derisioni da parte di molti italiani.

Diversi nostri connazionali infatti, non perdono occasione per parlarne male, senza però conoscere realmente ciò di cui discutono. Un fenomeno populista, alimentato principalmente da internet e dalle più famose commedie natalizie, che impedisce al vero talento del nostro paese di poter emergere e di essere scoperto da tutti. Un ostacolo che va abbattuto e che, con questa piccola rubrica mensile, speriamo di contrastare anche in minima parte. Ecco quindi altri 5 film italiani che da vedere assolutamente:

1) Non essere cattivo – Claudio Caligari (2015)

I protagonisti di Non essere cattivo sono uomini senza alcuna via di fuga; esseri intrappolati in un vortice fatto di autodistruzione e violenza, capace di annientare qualsiasi cosa di positivo che trova sul suo cammino. Un film che colpisce non tanto per il suo aspetto estetico e per l’interpretazione di Luca Marinelli, ma anche per l’atmosfera opprimente che riesce a creare. Un pugno allo stomaco che toglie il respiro, non solo per le scene mostrate, ma anche per il quadro generale che riesce ad ideare. Un affresco che non è altro che il simbolo di una generazione senza speranza, destinata ad essere corrosa e divorata dal marcio che caratterizza questo paese. Giovani senza futuro, ingabbiati all’interno di microcosmi corrotti e malsani, in uno stato fantasma e menefreghista. L’unica possibilità è uccidere o essere uccisi.

2) Parenti Serpenti – Mario Monicelli (1992)

Parenti Serpenti, oltre ad essere un’ottima commedia, è anche un film cha saputo descrivere fedelmente gli anni ’90 e l’arrivismo sociale che li caratterizzava. Un film cinico e crudele, che smaschera tutte le ipocrisie e le facciate della piccola borghesia, monstranondone l’assoluta spietatezza. Mario Monicelli con questa sua opera, punta il dito contro l’italiano medio, descrivendolo come un uomo abietto e pronto a tutto, tranne che a rispettare i propri doveri. Un perfetto bugiardo, amante delle maschere, schiavo dell’illusione e dell’apparire. Un vero autolesionista, che per favorire i propri interessi, è disposto a mentire a se stesso e agli altri.

Un individualismo esistenziale, condannato ampiamente dal regista, principalmente nelle battute finale della sua creazione. Un film che trova la sua forza in un’autentica riproduzione di una cena di natale italiana, senza però scivolare in alcuna banalità di sorta. Un’opera che non può non suonare familiare e in qualche modo spiacevolmente già vissuta da tutti noi. Un gioiello del cinema italiano, con un finale agghiacciante e crudele, che farà certamente imbarazzare ed inorridire lo spettatore. La magia del Natale, muore con Parenti Serpenti, e per fortuna!