Chi è Sfera Ebbasta, il rapper di cui tutti parlano

Sfera Ebbasta: trapper, provocatore, simbolo.

Sappiamo tutti, ormai, cos’è successo in provincia di Ancona lo scorso sabato. Una tragedia, le cui cause sono ancora da chiarirsi, commentata e ri-commentata su Internet in un fuoco incrociato di accuse, negazioni e dati confusi. Al centro della polemica, anche se in realtà assente, è il rapper Sfera Ebbasta, l’artista che avrebbe dovuto presenziare alla serata, e per il quale tanti ragazzi erano intervenuti. Lungi dallo stabilire eventuali responsabilità (compito naturalmente degli enti competenti), cerchiamo qui di fare chiarezza su questo personaggio, specie per chi non lo conosce.

Sfera Ebbasta è, all’anagrafe, Gionata Boschetti. Nasce a Sesto San Giovanni, nel 1992, e cresce a Cinisello Balsamo, vicino a Milano. Lasciata presto la scuola, comincia tra il 2011 e il 2013 a pubblicare su YouTube dei video di rap amatoriale, ma senza incontrare grande successo. Successo che invece poi arriva in seguito all’incontro fortunato con il produttore Charlie Charles, assieme al quale nel 2015 Sfera pubblica il suo primo album, XDVR.

Fin da subito la figura del rapper è oggetto di polemiche. Da una parte il suo modo di porsi provocatorio, anche vanaglorioso, ne fa presto un simbolo della chiassosità e della ridondanza della trap nostrana. Dall’altra, i temi anche forti spesso trattati nei suoi testi (che parlano volentieri di sesso e droga) fanno sì che Sfera venga subito additato quale “cattivo esempio”. Le repliche a queste accuse sono, naturalmente, le stesse che dà ogni rapper: Sfera Ebbasta sostiene di raccontare solo la propria vita, quella di un ragazzo di strada che è arrivato al successo. Insiste sul fatto che nessuno è costretto a imitarlo, e che ogni persona prende le proprie decisioni per sé.

Per il suo secondo album, l’omonimo Sfera Ebbasta (2016), il rapper si lega ad un’etichetta major, la Universal, in collaborazione con la storica firma hip-hop statunitense, Def Jam. Il successo per Sfera si intensifica sempre più. Complici sono anche ospitate in programmi famosi, come da DJ Albertino su Radio Deejay, e persino da Piero Chiambretti su Canale 5.

Un personaggio forte, che incide e attira l’attenzione: le basi della fama.

Il successo definitivo, e la consacrazione, arrivano nel 2018, con l’album Rockstar. Album che fa svettare Sfera Ebbasta in cima agli ascolti italiani di Spotify, portando il rapper a diventare il primo italiano nella top 100 artisti internazionali ascoltati sullo stesso sito. Attualmente, Sfera Ebbasta simboleggia, più di molti altri suoi colleghi, il successo in Italia della tendenza trap, nonché dell’espressione in chiave nazionale di questo genere, attualmente molto ascoltato negli Stati Uniti.

In linea più generale, Sfera Ebbasta può essere considerato un sintomo (in musica), anche inconsapevole, dei tempi che viviamo. Un fenomeno che si potrebbe quasi legare (anche se attenzione, non si tratta assolutamente della stessa cosa) a quello quasi contemporaneo di Young Signorino, che vi abbiamo spiegato in questo articolo. Proprio la ricercata superficialità proposta da questi rapper fa molto riflettere su cosa i giovani mostrano di cercare e di aspettarsi dalla musica di oggi.

Un incrocio tra realismo lirico e una studiata immagine mediatica, che indigna i genitori e fa innamorare i figli. I quali sono in cerca, come tutti gli adolescenti, di trasgressione e di idoli che parlino loro direttamente e con semplicità. Sfera Ebbasta rappresenta con precisione tutto questo, e perciò del suo successo c’è in realtà poco da stupirsi.

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Nato a Palmanova il 26 ottobre 1989, vivo ad Aquileia. Sono autore, scrittore, critico musicale e social media manager. Laureato al DAMS di Gorizia e conseguita laurea magistrale in Discipline della musica, dello spettacolo e del cinema/Film and audiovisual studies. Scrivo di musica, cultura, arte, spettacolo e cinema. Ho pubblicato su Cinergie, Digressioni, Radio Càos.