Tafanos giganti e serial killer: l’omaggio tricolore ai B-Movie d’un tempo

L'incubo contaminato si fionda nel rispettoso film cliché di Paoletti, "Tafanos". Un inchino ad un cinema che in Italia ha sempre trovato enormi difficoltà.

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Nella suggestiva e zanzaresca (ma nemmeno troppo) cornice dell’estate romana, spicca la manifestazione “L’isola del cinema” che prosegue la stagione con Tafanos, il film omaggio di Riccardo Paoletti ad un cinema di genere mai radicatosi in Italia. Una horror comedy che strizza l’occhio ai monster movie anni ’50 per poi passare brevemente allo slasher, pur non concretizzandosi in questo senso. Anche giustamente, se vogliamo, giacché il sopracitato slasher è invece genere assolutamente radicato nella cultura cinematografica del Belpaese. Giocando sul trash scuola Asylum, Paoletti ci porta in un tornado di cliché dove tutto si trova meticolosamente al suo posto. Il gruppo di ragazzi in vacanza, in cui troviamo il nerd, la top model, la coppia gay, la “sfigata e bruttina”. Gruppo al quale si aggiunge ovviamente lo strambo custode della magione.

Un tranquillo week end che diventa improvvisamente di paura. Prima a causa dell’evaso serial killer, poi a causa di un gruppo di tafani geneticamente modificati ed assetati di sangue. E così, la gara alla sopravvivenza si fa abbastanza dura ed a colpi di THC.

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Con l’aiuto di un cast giovane e sicuramente molto coeso, Paoletti fa il suo inchino a quel cinema di serie B (o forse serie Z) che tanto piace al nostro amato Tarantino. Nulla di estremamente eccelso come giusto che sia. Ciò che balza all’occhio dello spettatore non sarà di certo la sceneggiatura ferrea, o i vari sottotesti che può contenere un film di genere. L’intento di Tafanos è ben lontano dal cinema autoriale riflessivo. Il contenuto non vuole stupire per l’originalità della storia o per un intreccio sofisticato. Tafanos vuole essere diretto, puntare al sodo senza troppi giri inutili. Non è un caso che l’azione parta subito e che tutto il contorno venga accantonato in pochissimo tempo.

Quello necessario per inquadrare i personaggi. E via, si parte alla guerra contro la natura in cui i tafani OGM, o “tafanos” hanno fame di carne umana. Assetati di sangue, la mattanza inizia repentinamente e la claustrofobia delle quattro mura aumenta di volta in volta.

Non si prende sul serio, Tafanos, e vuole far divertire spargendo sangue qua e là. Non mancano le gag, non mancano i momenti in cui c’è sangue. E non mancano di certo in cui lo splatter assume un tono profondamente giocoso, in cui l’eccesso della situazione insieme alla sua esasperazione diventano colonna portante di una determinata sequenza. Anche quelle scene palesemente riempitive ed inutili ai fini del film non mancano della giusta dose di sangue e humor, come i tre giovani scapestrati e visibilmente drogati che tra una canna e l’altra decidono di parlare del senso della vita. Con i tafanos pronti a divorarli.

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Tafanos di Riccardo Paletti sarà possibile vederlo stasera in esclusiva su Sky Cinema Max alle ore 21. Un appuntamento da non perdere per gli amanti del cinema di genere. Perché se amate il trash di film come Sharknado o di tutti quelli di marca Asylum, Tafanos rientrerà sicuramente tra i vostri gusti.

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