Il record negativo di Aaron Taylor-Johnson con Animali Notturni

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Aaron Taylor-Johnson

Aaron Taylor-Johnson inizia a recitare a soli 6 anni muovendo i primi passi sul palcoscenico, per poi passare alla televisione.

Il vero punto di svolta lo abbiamo, dopo alcune performance di minor visibilità, in Nowhere Boy (2009), film sull’adolescenza di John Lennon. Veste poi ruoli più impegnativi in Le belve, accanto a Blake Lively e Taylor Kitsch, e in Anna Karenina con Keira Knightley. Recentemente, nel 2016, lo abbiamo visto in uno dei thriller più apprezzati dell’anno Animali Notturni.

Diretto da Tom Ford, il film è basato sul libro di Austin Wright “Tony & Susan”. Ha come protagonista Susan, una gallerista affermata, che attraversa un momento di insoddisfazione e ripensamento sulla sua vita. Sposata con Walker Morrow, un fine settimana in cui si ritrova sola riceve un pacco dal proprio ex marito Edward. Il pacco contiene il libro scritto da quest’ultimo, intitolato “Animali Notturni“; nomignolo che lui stesso aveva attribuito a Susan 19 anni prima durante la loro relazione. Inizia così un susseguirsi di passaggi dal passato al presente, dalla realtà alla fantasia. Mentre il racconto intreccerà romanzo e vita reale, emergerà in superficie un groviglio di turbamenti che scava a fondo nelle zone più remote e buie dell’animo umano.

Aaron Taylor-Johnson

Secondo film alla regia per Tom Ford più che riuscito anche grazie ad un cast notevole, in cui troviamo Amy Adams e Jake Gyllenhaal. Il regista ci immerge in un’atmosfera cupa e intrigante, rispecchiando gli stati d’animo di Susan e di Edward; personaggio che appare soltanto in alcuni flashback e nei panni del protagonista del libro. La trama del libro è inquietante e angosciante, riuscendo a trascinare lo spettatore in questo turbine di emozioni. Scioccati come Susan, la accompagneremo nella lettura, osservandola mentre cerca nuova linfa vitale. Ormai logorata da un eterno senso di colpa nei confronti dell’ex marito e in preda alla maliconia a causa della sua vuota vita. E’ un film di grande profondità emotiva, come già sottolineato nella sua recensione.

Uscito nelle sale italiane il 17 novembre del 2016, Animali Notturni ha ottenuto riscontri positivi sia dal pubblico che dalla critica. Oltre ad incassare 2 milioni di euro nelle prime 3 settimane di programmazione, ha ottenuto 1 candidatura agli Oscar, 3 candidature, e un premio, ai Golden Globes, 9 candidature ai BAFTA e 3 candidature a London Critics. Concludendo con un premio ai David di Donatello ed il Leone d’argento – Gran premio della giuria, al Festival di Venezia.

E qui arriviamo ad Aaron Taylor-Johnson. 

Tra le 3 candidature ai Golden Globes, l’unica vittoria portata a casa è stata proprio quella di Aaron Taylor-Johnson; vincitore, con merito, del premio come miglior attore non protagonista. Dopo alcuni film in cui non aveva particolarmente brillato, è stato molto abile nel regalare un’interpretazione convincente del criminale Ray Marcus. Un personaggio provocatorio, capace di destare un gran disprezzo e odio; un ruolo così folle, cattivo e spietato, che giustifica pienamente la vittoria del Golden Globe.

Aaron Taylor-Johnson

Parlando di record è però una nomination non raggiunta a dargli il primato.

Quello che in realtà sorprende, è che non sia stato candidato, per l’appunto, per un Premio Oscar. Fatto curioso, ma non isolato, per quanto comunque raro. Aaron Taylor-Johnson rientra ora infatti nella stretta cerchia dei “bravi..ma non abbastanza” che conta finora 7 attori. Tutti vittoriosi ai Golden Globes come miglior attori non protagonisti, ma senza nessuna candidatura agli Oscar. In ordine cronologico, i bravi ma non abbastanza sono: Millard Mitchell in I miei sei forzati (1952), Earl Holliman in Il mago della pioggia (1956), Stephen Boyd in Ben-Hur (1959), Oskar Werner in La spia che venne dal freddo (1965), Richard Attenborough in Quelli della San Pablo (1966) e Il favoloso dottor Dolittle (1967) e Richard Beniamini in I ragazzi irresistibili (1975). Un record negativo, che lascia sicuramente l’amaro in bocca non solo a Taylor-Johnson, ma anche ai suoi sostenitori.

Ma questo fatto ben si può inserire in un’amarezza di fondo legata al successo che Animali Notturni ha avuto. Per quanto infatti sia stato accolto positivamente dal pubblico, dai cinefili (anche da noi, proprio qui) e anche dalla critica, è stato quasi del tutto ignorato agli Oscar. L’unica candidatura ottenuta è stata proprio quella per attore non protagonista; ma non per Aaron Taylor-Johnson come sperato, bensì all’altrettanto meritevole Michael Shannon.

Per molti Animali Notturni è un film degno di attenzione e di elogi, ma questo non è stato sufficiente. Ma, a meno che non si voglia davvero ritenere Aaron Taylor-Johnson (e in più in generale il film stesso) bravo ma non abbastanza, che questo ci serva almeno di lezione per comprendere che l’Academy non sempre regala valutazioni impeccabili.

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