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Oscar 2018: il punto ad ottobre

Gli aggiornamenti sulle possibili Nominations ai prossimi Premi Oscar 2018, aggiornati al 27 ottobre 2018. Frontrunners, in coda, e chi spera.

Le possibili Nominations agli Oscar 2018 ad ottobre

A distanza di un mese, le previsioni agli Oscar 2018 sono molto diverse rispetto alle ultime ipotesi.

Abbiamo conferme interessanti, consolidamenti positivi in tutte le categorie, e sorpassi discutibili, ma lo sappiamo, l’Academy ha le sue logiche, e fare delle predictions plausibili significa saper leggere tra le righe.

Come per settembre, proponiamo la lista aggiornata delle cinque categorie principali.

MIGLIOR FILM

Unica lista a rimanere del tutto invariata. Tra le nuove uscite, Blade Runner 2049 sembra avere delle lontane speranze.

The Big Sick

  1. The Big Sick, di Michael Showalter
  2. Call Me By Your Name, di Luca Guadagnino
  3. Darkest Hour, di Joe Wright
  4. Dunkirk, di Christopher Nolan
  5. Get Out, di Jordan Peele
  6. Lady Bird, di Greta Gerwig
  7. Mudbound, di Dee Rees
  8. The Shape of Water, di Guillermo del Toro
  9. Three Billboards Outside Ebbing, Missouri, di Martin McDonagh

Phantom Thread

La scelta dei contenders più prossimi ad entrare nella lista, per ora, è nella triade The Florida Project, Phantom Thread e The Post.

MIGLIOR REGIA

La sorpresa di ottobre è l’esclusione di Luca Guadagnino dalla lista dei front runners, rimanendo comunque tra i principali contenders.

  1. Guillermo del Toro, The Shape of Water
  2. Greta Gerwig, Lady Bird
  3. Denis Villeneuve, Blade Runner 2049
  4. Christopher Nolan, Dunkirk
  5. Joe Wright, Darkest Hour

Denis Villeneuve

Rispetto a settembre, Mangold lascia la lista dei contenders, la quale si arricchisce dei nomi di Paul Thomas Anderson, e la conferma di Patty Jenkins, già col sapore di polemica.

Anche questo mese nessuna notizia positiva per Aronofski e Mother!.

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA

Gary Oldman è sempre in testa, i fan di vecchia data potrebbero iniziare ad illudersi. Il suo Winston Churchill sta dando filo da torcere a tutti. Lascia la lista Jeremy Renner, che entra nei contenders.

Gary Oldman

  1. Timothée Chalamet, Call Me By Your Name
  2. Andrew Garfield, Breathe
  3. Jake Gyllenhaal, Stronger
  4. Gary Oldman, Darkest Hour
  5. James Franco, The Disaster Artist

Tra i contenders entrano le performance che più ci aspettavamo. In prima linea troviamo Christian Bale e Daniel Day Lewis. Niente da fare per Ryan Goslig, il suo Oscar resta ancora un replicante.

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA

Qualcuno aveva dubbi sulla veterana Judi Dench? La sua collega Helen Mirren ha già vinto grazie ad una regina britannica, che sia un auspicio? Niente da fare per Annette Bening, che lascia la lista in favore di Kate Winslet.

  1. Kate Winslet, Wonder Wheel
  2. Judi Dench, Victoria and Abdul
  3. Sally Hawkins, The Shape of Water
  4. Frances McDormand, Three Billboards Outside of Ebbing, Missouri
  5. Saoirse Ronan, Lady Bird

Le contenders vedono la conferma di Jessica Chastain, Carey Mulligan, e l’inserimento di Margot Robbie.

Judi Dench

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE

Il mese scorso abbiamo dato Del Toro come vincitore assicurato. Ebbene, la notizia dell’esclusione dai front runners, ci smentisce e suona piuttosto ridondante. I comitati sembrano apprezzare di più l’operato di Jordan Peele.

  1. Jordan Peele, Get Out
  2. Greta Gerwig, Lady Bird
  3. Kumail Nanjiani, Emily V. Gordon, The Big Sick
  4. Anthony McCarten, Darkest Hour
  5. Martin McDonagh, Three Billboards Outside of Ebbing, Missouri

The Big Sick resta in lista, sempre più meritevolmente. Anche in questa categoria, occhi aperti su Paul Thomas Anderson. Un po’ dispiace per Blade Runner 2049, i temi esistenziali oggetto del sequel ancora non convincono abbastanza.

Get Out

Insomma, tirate le somme rispetto al mese scorso, alcune sorprese sono molto positive. Il conto alla rovescia è ancora lungo, da qui al 31 dicembre ci aspettano molte nuove uscite interessanti. Vi terremo aggiornati, nel frattempo, godiamoci l’hype!

Fonte: IndieWire

Francesco Paolo Lepore
Sono nato senza valvole cardiache. Il medico ha detto ai miei che la cosa era grave, e che andava curata subito. Mia madre però lo prese come un segno del destino, e decise che la malformazione andasse lasciata così com'era. Le lastre evidenziavano la presenza di due rulli di pellicola al posto dei ventricoli. Non ho sangue nelle vene. Ho flussi di celluloide.

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