Laura Pausini risponde alle critiche: “Aborro il fascismo”

Su Twitter Laura Pausini ha risposto alle critiche mosse alla sua decisione di non cantare Bella Ciao in una trasmissione spagnola

Laura Pausini, Golden GLobe, io sì, la vita davanti a sé
Credits: Warner Music Italy, frame dal video originale di "Io Sì (Seen)"
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Nell’ultima settimana Laura Pausini è finita nel vortice delle polemiche a causa di una comparsata in un programma spagnolo nel quale si è rifiutata di cantate Bella Ciao in quanto, secondo lei, si tratta di una canzone troppo politica (qui per vederlo). Dopo giorni di fuoco la cantante ha voluto rispondere alle molte parole spese su Twitter.

Vorrei esporre il mio punto di vista dopo le polemiche di questi giorni. In una situazione televisiva estemporanea, leggera e di puro intrattenimento, ho scelto di non cantare un brano inno di libertà ma più volte strumentalizzato nel corso degli anni in contesti politici diversi tra loro. Come donna, prima che come artista, sono sempre stata per la libertà e i valori ad essa legati. Aborro il fascismo e ogni forma di dittatura. La mia musica e la mia carriera hanno dimostrato i valori in cui credo da sempre. Volevo evitare di essere trascinata e strumentalizzata in un momento di campagna elettorale così acceso e sgradevole, purtroppo non è stato così. Rispetto il mio pubblico e continuerò a farlo, con la libertà di scegliere come esprimermi

La Pausini aveva già espresso, sempre su Twitter, il suo punto di vista poche ore dopo lo scoppio della polemcia.

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Non canto canzoni politiche, né da destra né da sinistra. Quello che penso della vita lo canto da 30 anni. Che il fascismo sia una vergogna assoluta sembra ovvio a tutti. Non voglio che nessuno mi usi per propaganda politica. Non inventate ciò che non sono.

Che ne pensate di queste parole di Laura Pausini?

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