Sean Penn e Ben Stiller sono stati banditi dalla Russia per sempre

Sean Penn e Ben Stiller sono finiti in una lista di 25 persone bandite per tutto la loro vita dal Territorio Russso

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Il Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa ha recentemente pubblicato un comunicato stampa, tradotto e riportato da Variety in Inglese, con il quale ha bandito dai propri confini 25 persone tra le quali Ben Stiller e Sean Penn.

In risposta alle sanzioni personali in continua espansione da parte dell’amministrazione Biden contro i cittadini russi, contro un altro gruppo di persone tra i membri del Congresso degli Stati Uniti, alti funzionari, rappresentanti delle comunità imprenditoriali e di esperti, nonché figure culturali (25 persone), divieto di ingresso nella Federazione Russa su base permanente – si legge. Quello che segue è un elenco di nomi di cittadini americani inclusi nella “stop list” russa, basata sul principio di reciprocità

Oltre ai due attori in questo elenco ci sono Kirsten Sinema, Richard Scott, Patrick Toomey Jr. e Mark Kelly, nonché i viceministri del commercio Matthew S. Alexrod, Don Graves, Thea Kandler e Jeremy Pelter e il ministro del Commercio Gina Raimondo.

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Questa sanzione arriva in quanto le due star di Hollywood si sono apertamente schierati con l’Ucraina fin dall’inizio del conflitto con la Russia. Ben Stiller in qualità di ambasciatore di buona volontà dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy e il popolo ucraino costretto a fuggire dalle proprie case lo scorso giugni giugno.

Sto incontrando persone che sono state colpite dalla guerra e sento come ha cambiato le loro vite. La guerra e la violenza stanno devastando le persone in tutto il mondo – aveva detto l’attore di Zoolander in un video. Nessuno sceglie di fuggire dalle proprie case. Cercare la sicurezza è un diritto e deve essere rispettato per ogni persona

Sean Penn, invece, è stato sul campo in Ucraina per girare un documentario sull’invasione della Russia (qui i dettagli). Ha partecipato a conferenze stampa e ha incontrato funzionari del governo ucraino mentre si trovava nel paese. Ad aprile, ha anche detto che stava pensando di “imbracciare le armi contro la Russia” (qui i dettagli).

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