Woody Allen sta considerando il ritiro: “il brivido di fare film è sparito”

Il noto autore, in una recente chiacchierata con Alec Baldwin, ha fatto questa sconvolgente rivelazione.

Woody Allen
Credits: Cinedigm / YouTube
Condividi l'articolo

Woody Allen è sicuramente uno degli autori cinematografici più apprezzati e prolifici della Hollywood contemporanea: l’eclettico personaggio, regista, attore, sceneggiatore, comico, scrittore e commediografo, ha esordito sul grande schermo con Che fai, rubi? (1966) e nel corso della sua carriera ha lavorato a tantissimi progetti, riuscendo a vincere anche qualche Oscar, in particolare con Io e Annie (1977), Hannah e le sue sorelle (1986) e Midnight in Paris (2011).

Woody Allen, nonostante l’età avanzata (ha la bellezza di 86 anni) anche nell’ultimo periodo non ha mai smesso di fare film: ne sono degli esempi Rifkin’s Festival (2020), Un giorno di pioggia a New York (2019), La ruota delle meraviglie (2017), Café Society (2016). Detto questo, sembra che però il film-maker abbia quasi raggiunto il suo traguardo finale. Di recente, infatti, il noto attore Alec Baldwin (che ha lavorato con Allen in Blue Jasmine, To Rome with Love, Alice) ha intrattenuto i suoi follower su Instagram con una live particolare, dove ha coinvolto proprio l’autore in questione.

LEGGI ANCHE:  I migliori 7 personaggi nei film di Woody Allen

Durante questa chiacchierata, in realtà è emerso che Woody Allen ha perso il brivido che provava prima quando faceva film e che probabilmente l’evoluzione del medium cinematografico dal punto di vista distributivo è un elemento che sta contribuendo alla sua disillusione. Di seguito trovate le sue parole nel dettaglio.

“Probabilmente farò almeno un altro film. Gran parte del brivido è sparito. Quando facevo un film entravo in un cinema in tutto il paese. Ora fai un film e ti ritrovi un paio di settimane in un cinema. Forse sei o quattro settimane e poi passa direttamente allo streaming o al pay-per-view… Non è la stessa cosa… Non è così divertente per me. Non mi diverto allo stesso modo a fare un film e metterlo in un cinema. È stata una bella sensazione sapere che 500 persone l’hanno visto una volta… Non so come mi sento a fare film. Ne farò un altro e vedrò come ci si sente”.