Maccio Capatonda: gli storici 10 Trailer da conoscere [VIDEO]

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Per Maccio Capatonda tutto è inziato da qui: dai suoi mitici trailer

Forse i più giovanissimi di voi non ricordano da dove sia emerso il genio di Maccio Capatonda, alias Marcello Macchia. Una delle figure portanti della comicità italiana contemporanea, con i suoi personaggi esasperanti ed esasperati, sempre colmo di autoironia e pronto ad una satira sottile che non risparmia nessuno, nemmeno lui stesso.

Ebbene, per chi non se lo ricorda per Maccio tutto è inziato da qui, una quindicina di anni fa: dai famosi trailer. Parodie, cioè, di teaser cinematografici che giocano su luoghi comuni, nonsense, storpiature sgrammaticate e atmosfere portate all’eccesso dell’assurdo. Questa la cifra stilistica del primo Maccio e della sua casa di produzione, Shortcut Productions.

Dopo alcune parodie di reality show (la moda dell’epoca) andate in onda sui vari contenitori Mai Dire… e commentate dalla Gialappa’s Band, per Maccio arriva presto questa intuizione dei trailer. Ne trae in fretta un intero universo, legato a nomi di registi (Ennio Annio su tutti) e attori fittizi, alcuni (come lui) conosciuti anche nella vita reale con questi pseudonimi: Rupert Sciamenna, Ivo Avido, Katherine J. Junior e così via.

Nel giro di pochi anni Maccio riesce ad inventare una comicità che in Italia si distacca dalla demenzialità alla Colorado Café e dal cringe di Zelig, andando oltre sesso e peti e costruendo molto su quell’ironia tra le righe oggi propria di un Valerio Lundini. Anche per questo Maccio è ancora famoso soprattutto per i suoi trailer. Ma oggi come ieri ha tanto da dare: lo dimostrerà di sicuro nella seconda stagione di LOL.

Nota: putroppo sia Maccio Capatonda che Mediaset non sembrano intenzionati a mettere a disposizione questi video su YouTube in HD, per cui dobbiamo accontentarci di alcuni “documenti d’epoca”, registrazioni amatoriali caricate da utenti, fan e appassionati. Contiamo che nel prossimo futuro tutti questi celebri video siano resi visibili in alta definizione perché si possa rendere giustizia alla loro leggenda.

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1. La Febbra

Tutto comincia da qui: “Un nuovo e micidiale virus che attacca il sistema nervOso”. Tra l’altro, in quest’epoca ne sappiamo qualcosa, più o meno. Il protagonista del film soffre di questa inspiegabile malattia, ma nessuno gli crede. Sembra essere vittima di un complotto ordito per qualche motivo da Riccardino Fuffolo, il villain senza volto, che vuole toglierli tutto. Il virus? Si tratta de La Febbra.

2. Pazienza

Un thriller horror terrificante che ci mostra gli efferati omicidi perpetrati da una figura mostruosa. L’atmosfera è perfetta e convincente, tanto da mettere quasi realmente paura se non fosse per il finale: l’unico uomo in grado di fermare il killer “non lo sa”. E allora? Pazienza. Curiosità: questa è probabilmente la prima apparizione ufficiale di Rupert Sciamenna (ancora senza nome).

3. Il Vecchio Conio

Una banda di truffatori coinvolge un “pollo” in una partita a carte truccata, sperando di fare il colpaccio e di ricavarne un bel po’ di grana. E tutto sembra andare per il meglio, se non che al momento di pagare la cifra pattutita (ventimila), l’anziano svela di essere in qualche modo rimasto “al vecchio conio” e consegna ai truffatori ventimila lire: circa dieci euro.

4. L’Uomo che Usciva la Gente

Esistono storie che non esistono: questa è una di quelle. La drammatica storia di una vocazione negata, quella di Fernandello, il figlio del lamentoso cantante Mariottide. Il giovane rifiuta sulle prime di voler fare il “ballerina” e vuole fare l’uscire; ma l’amore lo riporta sui suoi “passi”. Celebri le apparizioni in questo trailer di Billy Ballo, il miglior ballerino del mondo; e di Herbert Ballerina, da allora spalla immancabile di Maccio.

5. Il Sesto Scemo

Sempre Herbert Ballerina è il protagonista di questa parodia de Il Sesto Senso, il film di M. Night Shyamalan. Solo che, anziché vedere “la gente morta”, il protagonista qui vede “la gente scema”. Un trionfo di demenzialità ma ricostruita con un carattere assolutamente convincente.

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6. Ahia Ma Sei Scemo?

Una grande storia di “pugilismo” in stile Rocky, che vede un grande allenatore alla ricerca di un talento autentico, preso dalla strada, che possa dar prova delle proprie capacità sul ring. Costui è Bappo, un “puggile” che però, al primo colpo, rimane alquanto stupito dalla natura dello sport al quale si dovrebbe consacrare.

7. La Febbra 2

Ogni film di successo che si rispetti porta con sé un sequel. Per La Febbra vale lo stesso: La Febbra 2 vede il ritorno del misterioso e tremendo virus: “Il peggio è tornato”. Maccio ne approfitta per riportare in scena tutti i suoi attori principali e per calcare sull’epicità di quel primo, mitico trailer con un seguito più che degno.

8. Rocchio 47

Un altro possibile sequel, stavolta direttamente ispirato all’eterna prosecuzione della saga di Rocky, con un Sylvester Stallone quanto mai attempato. Qui è Rupert Sciamenna che vuole “tornare a combattare”, riprendendo la sua nomea di pugile imbattibile in quanto ha “i pugni nelle mani”. Ma finisce male, come c’è un po’ da aspettarsi.

9. Mani in Alto

Il primo trailer completamente dedicato al mistero della figura del piccolo Riccardino Fuffolo. “Un’entità mala” che tramortisce solamente alzando le braccia e i cui scopri non solo chiari. Forse è il mistero stesso dietro alla sua identità, celata da una sorta di asciugamano che tiene in testa, a renderlo una figura tanto affascinante. E divertente.

10. Burle

“Una storia di poco falsa”, quella di un giovane rapito e tenuto segregato per anni, che lui stesso racconta agli sconvolti poliziotti. Piccolo particolare: è tutto finto. Si tratta in effetti di una burla, anzi di una sequela di burle, narrate senza un motivo valido ma sempre con convinzione stupefacente.

Scrivo di musica, cultura, arte, spettacolo e cinema. Ho pubblicato su Cinergie, Digressioni, Radio Càos, Rock and Metal in My Blood.