ABBA – Voyage | RECENSIONE

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Credits: ABBA / YouTube
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Il primo album degli ABBA dopo 40 anni è… un altro album degli ABBA. Vi aspettavate di più?

Alla fine è successo: sono trascorsi quarant’anni, nel mezzo è accaduto di tutto, ma gli ABBA sono tornati. Certo, un po’ invecchiati ma ancora in forma. Agnetha Fältskog, Björn Ulvaeus, Benny Andersson e Anni-Frid Lyngstad rimettono piede nel mondo della musica come se niente fosse, come se tutti questi anni non fossero mai passati.

Questa, di certo, è l’impressione data dall’ascolto del loro nuovissimo album: Voyage. Le canzoni sono studiate per assomigliare e suonare come quelle storiche del quartetto, evitando accuratamente arrangiamenti digitali moderni o influenze pop contemporanee. I nuovi brani si possono quindi tranquillamente aggiungere a una playlist che contenga già Mamma Mia, SOS, Dancing Queen o Fernando.

La maggior parte della nuova tracklist è dedicata a momenti lenti e intensi, sullo stile di The Winner Takes It All; c’è spazio per qualche deriva disco music e appena appena un tocco di new wave. Le canzoni più riuscite? Just a Notion e Keep an Eye on Dan. In media, il disco potrebbe tranquillamente essere uscito magari non nel 1981, ma forse nel 1977 o ’78.

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Il pregio dell’operazione è sicuramente che sia stata portata a termine senza compromessi: gli ABBA sono voluti tornare esattamente com’erano (musicalmente) senza tentare inutilmente di adattarsi alla scena di oggi o di adottare suoni moderni ed accattivanti per coinvolgere i “giovani”. E per fortuna non c’è alcun strampalato featuring con, diciamo, Meek Mill o Doja Cat.

Quel che si può dire di bene di questo disco è anche ciò che se ne può dire di male: sono “i soliti” ABBA, già sentiti e già conosciuti. Letteralmente nulla di originale, e per il pubblico che con le loro canzoni è cresciuto sicuramente va bene così. Del resto, il disco non è nient’altro che una piccola parte di un’operazione molto più grande, quella che prevede il loro ritorno dal vivo in grande stile.

Insomma, di sicuro va riconosciuta la coerenza nella fedeltà a sé stessi e alla loro immagine che i quattro hanno dimostrato e stanno dimostrando. Però, la pubblicazione di un nuovo album in fondo inessenziale era proprio necessaria? Forse per evitare di pubblicare il duecentomillesimo greatest hits, magari sì. Ma del resto, cosa dovremmo dire: bentornati, ABBA? Suvvia, loro sono sempre stati qui.

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ABBA – Voyage / Anno di pubblicazione: 2021 / Genere: Pop

RECENSIONE
VOTO:
Scrivo di musica, cultura, arte, spettacolo e cinema. Ho pubblicato su Cinergie, Digressioni, Radio Càos, Rock and Metal in My Blood.