Bella Thorne: “Cancel Culture? Bulli annoiati dalla loro stessa vita”

"Vogliamo che alla gente piaccia il nostro lavoro, ma quanto di te stessa sei disposta a calpestare per ottenerlo?"

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Bella Thorne in Paradise City (2021)
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Bella Thorne sull’eterna attenzione mediatica a lei indirizzata

Bella Thorne, ormai da anni, è sempre più spesso al centro di un’attenzione mediatica che, passando per social e Internet, instancabilmente commenta le controversie della sua carriera. L’ex-star Disney è infatti diventata, più delle colleghe come Miley Cyrus o Demi Lovato, simbolo del futuro “maledetto” riservato alle bambine prodigio cresciute con il colosso dell’intrattenimento.

In una lunga intervista per New Musical Express (qui), la Thorne parla proprio di questo. Di cosa significhi, cioè, essere nel 2021 una persona celebre costantemente esposta a polemiche e giudizi. Nel farlo, non può non chiamare in causa Cancel Culture, il movimento sempre più sfaccettato che mira alla ricerca di una utopia politically correct in tutto il panorama dei media.

“Sarebbe molto triste se dovessi abbandonare la mia carriera a causa dei media e di Cancel Culture” dice l’attrice. “Di tutta quella gente fastidiosa che sta seduta davanti a uno schermo con l’intenzione di bullizzare la gente fuori da Internet [di farla scappare, cioè] per nessuna ragione se non il fatto che sono annoiati dalla loro stessa vita“.

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“Per questo continuo a combattere” prosegue la Thorne “Anche quando passo attraverso terribile merda nei media o mi sento come se volessi morire nel mio letto. Naturalmente vogliamo che alla gente piaccia il nostro lavoro, vogliamo che siano d’accordo o che si esprimano nel pensare che siamo a posto; è innegabile ma… quanto davvero lo vuoi? Quanto di te stessa sei disposta a calpestare per ottenerlo?”

Fonte: New Musical Express

Scrivo di musica, cultura, arte, spettacolo e cinema. Ho pubblicato su Cinergie, Digressioni, Radio Càos, Rock and Metal in My Blood.