Fedez vince contro Codacons: “Querela inammissibile”

Fedez ha ottenuto una vittoria giudiziaria nei confronti di Codacons che lo aveva querelato a causa di alcuni video giudicati offensivi

Fedez
Fedez. Credits: Greta
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Il pubblico ministero Francesca Gentilini del Tribunale di Milano ha chiesto l’archiviazione della querela che il Codacons aveva portato avanti ai danni di Fedez, in quanto è stata riscontrata una manifesta infondatezza della notizia di reato, come si legge nell’atto. Il pm ha inoltre parlato di una querela scritta in modo assai confuso, contorto e per certi aspetti non aderente agli stessi fatti allegati o dedotti.

La bagarre era iniziata lo scorso 27 marzo quando quando il rapper aveva caricato sui suoi canali social alcuni video nel quale accusava l’associazione dei consumatori di voler bloccare i fondi raccolti da lui e da sua moglie Chiara Ferragni a destinati alle terapie intensive del San Raffaele, cosa che è valsa ai due anche l’Ambrogino D’oro (qui i dettagli).

Qualche giorno prima di quella data infatti Codacons aveva scritto un comunicato nel quale dichiarava di volerci vedere chiaro sulla raccolta fondi dei Ferragnez in quanto i soldi erano stati raccolti sulla piattaforma Gofundme, le cui commissioni erano state giudicate dall’associazione ingannevoli e truffaldine. Commissioni alle quali tuttavia, la piattaforma aveva deciso spontaneamente di rinunciare, secondo quanto spiegato dallo stesso Fedez.

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Secondo la querela presentata da Codacons, il rapper nei video in questione aveva estrapolato e decontestualizzato la frase usata contro le raccolte di fondi private. L’associazione si era inoltre detta offesa dal comportamento del rapper che l’avrebbe resa vittima di una gogna mediatica.

Cosa rigettata dal PM che ha parlato di una giustificabile, pertinente e continente risposta all’iniziativa del Codacons, che era finalizzata a paralizzare proprio la raccolta fondi della coppia, fatta da Fedez attingendo al proprio diritto di critica.

l’associazione dei consumatori aveva accusato falsamente i Ferragnez di essersi intascati 200-400 mila euro, cosa delle quali non è riscontrabile alcuna prova.

L’associazione potrà ora opporsi all’archiviazione.

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