Will Smith: Le 10 (+1) interpretazioni da ricordare

Tutto Will Smith in un articolo!

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Willard Carroll “Will” Smith, Jr. è sicuramente uno degli attori più famosi e celebri al mondo. Con i suoi lavori molto mainstream è divenuto uno dei volti più famosi di Hollywood, uno degli attori amati anche dai non addetti ai lavori.

Negli ultimi anni le sue performance hanno avuto decisamente un brusco calo di qualità. Partendo dal molto bistrattato Aladdin nel quale interpreta il Genio fino ad arrivare a Gemini Man (qui la nostra recensione) nel quale è apparso decisamente sotto tono.

Tuttavia Will Smith è molto di più di quello che gli ultimi anni ci hanno mostrato. Abbiamo dunque deciso di ripercorrere la sua carriera fin dagli esordi in maniera tale da ricordarci che oltre ad essere un gran personaggio mediatico, l’attore di Philadelphia è anche un ottimo attore.

Le migliori interpretazioni di Will Smith, i criteri

Abbiamo scandagliato la carriera di Will Smith cercando di inserire in questa top ten lavori molto diversi tra loro in modo da far risaltare tutte le qualità recitative dell’attore.

Abbiamo dunque sacrificato pellicole celeberrime della sua carriera come Bad Boys per riuscire a inserire film meno famosi come 6 Gradi di Separazione ma che danno maggiore merito alle sue qualità.

Non ce la siamo sentita inoltre di escludere Willy Il Principe di Bel Air. Sebbene non sia un film, la sit com ha plasmato il personaggio di Will Smith agli occhi del mondo.

Si tratta uno dei rari casi nei quali un attore esploso con l’interpretazione in una serie TV, riesce ad arrivare ai massimi livelli di Hollywood; sarebbe stato dunque sbagliato raccontare la carriera di Will senza parlare di Willy. Per questi motivi lo abbiamo inserito come menzione speciale. Fatta questa doverosa premessa, possiamo iniziare con la top ten.

10) Independence Day, Roland Emmerich, 1996

Non potevamo aprire la nostra classifica con un film che non fosse Independence Day, classico action dai connotati fantascientifici, oramai cult degli anni ’90. Il film è colmo di quei classici difetti ai quali ci ha abituato Roland Emmerich; tuttavia il maggior punto di forza è il cast.

Non solo Will Smith ma anche Jeff Goldblum e Bill Pullman. Ogni interprete ha il merito di tenere alto il livello di una pellicola che di per sé avrebbe poco da raccontare. L’attore di Philadelphia è perfettamente adagiato nella sua confort zone.

Il suo personaggio è infatti sbruffone, macho, carismatico. Tutte quelle caratteristiche che appartengono ai personaggi che da qui in avanti porteranno Will Smith al successo.

La scena in mezzo al deserto, quando l’attore prende a calci un alieno chiuso in un paracadute, resta uno dei momenti più divertenti e iconici dell’intero film. Una di quelle sequenze che hanno forgiato l’idea che il pubblico si stava facendo di Will Smith e che lui è riuscito a cavalcare negli anni per costruirsi questa brillante carriera.

9) Io, Robot, Alex Proyas, 2004

will smith, io robot

Tratto dal capolavoro di Asimov, questo film non è sicuramente apprezzato per la sua fedeltà all’opera originaria. Eppure, nonostante questo, è entrato a tutti gli effetti a far parte della cultura pop mondiale. Uno dei motivi principali è sicuramente l’ottima performance di Will Smith.

Il suo personaggio è Del Spooner, un investigatore molto dubbioso sulla possibilità che umani e robot possano convivere nella società ultra tecnologica nella quale vive. L’attore abbandona quella maschera da eroe spocchioso e divertente, che spesso l’ha accompagnato, per indossare quella dell’ombroso protagonista perennemente scontroso col mondo.

Nell’arco del film l’evoluzione del personaggio è davvero immensa. Per la comprensione dei vari stati d’animo dell’agente Spooner, lo sguardo e la mimica di Will Smith sono perfetti.

L’attore di Philadelphia riesce a reggere sulle spalle quasi da solo un film con molti difetti ma che alla fine risulta godibile e divertente. Probabilmente uno dei ruoli più insoluti rispetto all’intera carriera di Will Smith, che però non delude, anzi, tira fuori una performance davvero rimarchevole.

8) Nemico Pubblico, Tony Scott, 1998

Questo è uno dei numerosi lavori di inizio carriera, nei quali Will Smith mostra le molteplici sfumature del suo talento recitativo. Qui infatti lui è si l’eroe chiamato a salvare la situazione, ma è ben lontano dai ruoli da super macho a cui ci ha abituato.

Interpreta infatti Robert Clayton Dean, brillante avvocato di Washington D.C., che si trova in maniera totalmente casuale in una sconvolgente storia di spionaggio e manipolazione. Smith è il classico eroe per caso, salvato dall’arguzia e dall’intervento di altri personaggi.

Nonostante negli ultimi film abbiamo quasi sempre visto l’attore di Philadelphia interpretare ruoli che esaltino il suo lato più eroico e affascinante, qui Smith dimostra di essere un ottimo attore anche quando deve fare la figura “del fesso”.

In molte sequenze, infatti, cadrà letteralmente dalle nuvole, in balia di un meccanismo immensamente più grande di lui. Smith è la colla che tiene insieme tutto il film e quasi ogni scena passa da lui.

Spalle di qualità altissima come Regina King o Gene Hackman ovviamente danno il loro contributo. Tuttavia il film rimane assolutamente di buon livello perché Will Smith è credibile nella parte della persona sempre “al posto sbagliato, nel momento sbagliato”.

Una di quella tipologie di parti che poi difficilmente, col passare degli anni, avremo visto ancora cucita su Smith. Un vero peccato.