I migliori film della Blumhouse, il Re Mida dell’horror contemporaneo

I migliori film prodotti dalla Blumhouse, la casa di produzione low budget che trasforma in oro colato (quasi) tutto.

Blumhouse logo

Se la A24 ha cambiato il mondo del cinema indipendente, è possibile trovare una sua controparte, quasi prettamente horror, nella Blumhouse. Fondata da Jason Blum nel 2000, questa piccola casa di produzione ha da sempre avuto il pregio di trasformare in oro ogni suo singolo film. Almeno sotto un’ottica legata all’incasso.

Film low budget che riescono a superare le spese con incassi notevoli. Un esempio su tutti, Paranormal Activity. Con solamente quindicimila dollari di budget, ha sfiorato i duecento milioni di incassi. Cifre da capogiro, rispetto all’esigua spesa. Vediamo insieme quali sono i migliori film firmati Blumhouse.

Whiplash, Damien Chazelle, 2014

Blumhouse whiplash

Non un horror ma un dramma premio Oscar dove l’abnegazione è l’unica cosa che conta. Lo strano rapporto tra Andrew, giovane batterista jazz, e il suo maestro Terence Fletcher. Uno scontro infinito a colpi di musica che con soli tre milioni di budget ne ha incassati ben 48.

Le Streghe Di Salem, Rob Zombie, 2012

le streghe di salem Blumhouse

Il film di Rob Zombie più controverso, forse il più bello, sicuramente il più blasfemo. Le Streghe Di Salem scatenò non poche polemiche a causa del suo delirante finale dove immagini sacre venivano profanate in un trionfo di psichedelia senza fine. Sicuramente un must dell’horror contemporaneo.

Scappa – Get Out, Jordan Peele, 2017

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Scappa-Get Out

Un astro nascente del cinema horror che, insieme a Noi – Us, ha firmato un iniziale dittico di tutto rispetto. In Scappa – Get Out però è arrivata anche la candidatura agli Oscar. Un claustrofobico horror di denuncia sociale diretto da Jordan Peele che ha incassato ben oltre i 250 milioni a fronte di soli quattro di spesa.

The Visit, M. Night Shyamalan, 2015

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Tra mockumentary e found footage, il genio di Shyamalan colpisce ancora con un horror di tutto rispetto. Non nuovo a sodalizi con la Blumhouse, il regista de Il Sesto Senso è riuscito a far incassare quasi cento milioni spendendone solamente cinque. Oltre che a sfornare un prodotto davvero interessante e a dir poco inquietante.

Sinister, Scott Derrickson, 2012

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Ethan Hawke contro un’entità che definire malvagia è riduttivo. Scene violente e inquietanti si ripetono per tutto il film che sa come colpire lo spettatore e scioccarlo nel migliore dei modi. Un film decisamente sottovalutato nonostante i buonissimi incassi al botteghino.