Scarface | Da Al Capone a Tony Montana, quasi cento anni di storia

Da Al Capone a Guadagnino, ripercorriamo insieme la storia del celebre Scarface, dalle strade di Chicago fino al grande schermo.

scarface di luca guadagnino
Luca Guadagnino (Credits: Maximilian Bühn / Wikipedia), e un frame dal film Scarface di Brian De Palma (1983)

Scarface di Luca Guadagnino e i fratelli Coen

Il reboot di Scarface diretto da Luca Guadagnino, e sceneggiato dai fratelli Coen, è ormai sulla bocca di tutti. La notizia, come sempre capita, ha diviso l’opinione pubblica; da un lato i puristi da sempre contrari ai revival e dall’altro quelli che non sono più nella pelle per l’attesa di veder tornare sul grande schermo uno dei personaggi più iconici della storia del cinema. Ancora non si conosce nulla di certo riguardo il progetto, se non appunto che la sceneggiatura è stata scritta dai famosi talentuosi fratelli. C’è da domandarsi se lo Scarface di Guadagnino sarà una rivisitazione del film di Brian De Palma, come fatto con Suspiria di Dario Argento o se, dato che si parla di reboot, la storia verrà attualizzata al contesto contemporaneo andando a creare un nuovo adattamento del romanzo a cui entrambi i film sul gangster si sono ispirati.

Il Romanzo

Forse non tutti sanno che Scarface, il cult del 1983 diretto da Brian De Palma, è il rifacimento di un grande classico del 1932 di Howard Hawks. Forse ancora meno persone sanno che il film di Hawks, a sua volta, è il rifacimento di un romanzo molto popolare all’epoca. Nel 1930, Armitage Trail scrisse e pubblicò un libro dal titolo Scarface, che segnò l’inizio della storia del criminale nelle letteratura, e nel cinema poi. Lo sfregiato è Tony Guarino, proveniente da una famiglia di emigranti italiani, sveglio e scaltro, che sogna di diventare un pezzo grosso. Entrato ben presto nella cerchia della malavita riesce a farsi strada diventando un gangster temuto. Trail si ispirò alla figura dell’allora celeberrimo Al Capone per redigere il suo libro forse più famoso. Il romanzo di Trail fa da apripista a tutta una serie di rifacimenti che vedranno come protagonista Tony lo sfregiato, antesignano del gangster nel cinema. Infatti è proprio da questo libro che Howard Hawks ha preso spunto per la sceneggiatura del suo Scarface del 1932, prodotto da Howard Hughes. A sua volta Brian De Palma girò il suo Scarface nel 1982 sceneggiato da Oliver Stone, con un istrionico Al Pacino.

I Film

Tutto ebbe inizio con Al Capone

Ma ripercorriamo insieme la storia dietro uno dei cult più famosi del cinema, e dello Scarface originale che l’ha ispirata. Per farlo dobbiamo tornare indietro di quasi cento anni, fino ad uno dei gangster più celebri di sempre: Al Capone.

Al Capone viene spesso considerato il gangster per antonomasia, merito sia della sua fama che della figura “idolatrata” dai media. Il boss di Chicago è stato fonte d’ispirazione per tanti film di successo da Scarface, appunto, fino al più recente Capone con Tom Hardy. Il gangster fu attivo principalmente durante gli anni del proibizionismo, creando la propria fortuna grazie al commercio di alcolici negli Stati Uniti, allora illegali. La sua brutalità e la sua capacità di eludere qualsiasi imputazione criminale gli valsero il titolo di nemico pubblico numero uno. Ma altrettanto celebre è il suo declino, a seguito dell’incriminazione per evasione fiscale, e la morte per sifilide.

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Una scena di Scarface del 1932

Ma perché “scarface”? Capone era noto, tra le altre cose per una vistosa cicatrice sulla guancia sinistra, che gli valse anche l’appellativo di sfregiato. Lo Scarface di Hawks riprendeva, quasi fedelmente, la figura e le “gesta” del personaggio di Capone, dall’indole violenta alla scaltrezza. Ed è una parabola romantica sulla vita e la morte.  Antonio “Tony” Camonte è un gangster italo-americano nella Chicago ai tempi del proibizionismo, e grazie alla sua spietatezza intraprende una rapida e sanguinosa scalata ai vertici della criminalità cittadina.  Quello interpretato da Paul Muni è un villain magnetico vissuto all’epoca in cui i gangster erano figure affascinanti. Camonte è il principe della mafia, al di sopra di ogni valore morale e senza scrupoli, padrone indiscusso della città.

Da Paul Mani ad Al Pacino, i volti sfregiati di Tony

Tuttavia, Tony finirà vittima proprio di se stesso e della sua natura così incontrollabilmente violenta. L’amore morboso nei confronti della sorella Cesca lo acceca e uccide Rinaldo, convinto che il suo braccio destro ne sia l’amante, finendo per restare solo e sconfitto, preda dei suoi nemici. Altrettanto solo e sconfitto a causa del proprio carattere, che sfocia nella paranoia a causa delle massicce dosi di cocaina, si ritrova Tony Montana. Quello di De Palma però è un personaggio con uno spessore più drammatico rispetto a quello di Hawks, e forse per questo indubbiamente tanto suggestivo da diventare più iconico dell’originale. Ma anche lo Scarface di De Palma è definibile, di fatto, come un reboot più che un remake, a seguito dell’attualizzazione del contesto narrativo. Il regista sceglie di ambientare il suo film nella Miami degli anni ’80, negli anni del boom della cocaina.

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Al Pacino è l’iconico Tony Montana

Il Tony di De Palma ora si chiama Montana ed è un profugo cubano sbarcato in Florida, qui presto si addentra negli ambienti criminali di Miami e inizia la sua scalata al potere. Lo Scarface di De Palma è più efferato e drammatico, non dovendo fare i conti con la censura del codice Hays come Hawks prima di lui. Così viene sviscerata la natura di Tony, interpretato dall’allora astro nascente della nuova Hollywood Al Pacino, corrosa da un’ambizione lacerante e un’attrazione incestuosa per la sorella. E come Al Capone e Tony Camonte anche lui finisce schiacciato dal peso della sua brama, stretto tra le morse dei suoi nemici. Proprio come lo Scarface di Luca Guadagnino, anche De Palma si era cimentato nella discutibile e osteggiata impresa di produrre il rifacimento di un film considerato all’epoca intoccabile, un classico di Hawks. E tutti sappiamo come è andata a finire.

Dopo quasi cento anni Scarface è ancora in piedi

Chiaramente anche lo Scarface di De Palma è un caso di reboot, la scelta di attualizzare un tema così archetipico forse fu dettato dalla necessità di parlare del contemporaneo. E De Palma parla del problema che allora affliggeva la società americana, la tossicodipendenza, e forse proprio nel processo di attualizzazione risiede il successo del film diventato immortale. Ma ad essere immortale è il personaggio archetipico che si nasconde dietro Montana, Camonte e quello di Capone: uomini schiavi dell’ambizione. Shakespeare ci ha scritto una delle sue opere più note, Macbeth; l’ambizione che può avvelenare il cuore di uomo spingendolo a corrompere la propria natura e condurlo all’ascesa come al declino. Ora a mettere in scena il gangster tormentato sarà Guadagnino, certamente non condannabile a priori per la scelta di rebooting, aspetteremo il film prima di dare giudizi sull’operazione. Noi non possiamo che essere curiosi ed aspettare di vedere come attualizzerà il suo Scarface.


Scarface di Howard Hawks (1932)

Trama

Tony Camonte è un gangster italo-americano che, in un Chicago divisa da lotte tra bande, inizia la sua violenta scalata al potere. Brutale e scaltro, Tony è temuto dai suoi nemici e dalla polizia, che non riesce ad arrestarlo. Il gangster nutre un amore quasi morboso per la sorella Cesca e in preda alla gelosia e accecato dall’ambizione finisce per isolarsi dai suoi amici. Rimasto solo Tony è preda della polizia e presto, come aveva preso il potere, inizia il suo declino che si concluderà tragicamente.

Cast

  • Paul Muni: Antonio “Tony” Camonte
  • Ann Dvorak: Francesca “Cesca” Camonte
  • Karen Morley: Poppy
  • Osgood Perkins: John “Johnny” Lovo
  • C. Henry Gordon: insp. Ben Guarino
  • George Raft: Gino Rinaldo

Trailer


Scarface di Brian De Palma (1983)

Trama

Dopo essere sbarcato in Florida, l’esule cubano Tony Montana entra presto nella vita criminale di Miami ed inizia la sua scalata al potere. Grazie alle sue capacità e le sue conoscenze diventa presto uno dei re della droga della città. Soldi, donne, potere, Tony ha tutto quello che potrebbe desiderare, ma le cose si complicano. La sua ambizione e la sua violenza lo accecano procurandogli numerosi nemici, e rimasto solo diventa vittima di se stesso. Il suo declino è rapido, come lo era stata la sua ascesa.

Cast

  • Al Pacino: Antonio “Tony” Montana
  • Steven Bauer: Manolo “Manny” Ribera
  • Michelle Pfeiffer: Elvira Hancock Montana
  • Robert Loggia: Frank Lopez
  • Mary Elizabeth Mastrantonio: Gina Montana
  • Míriam Colón: Georgina “Mama” Montana
  • F. Murray Abraham: Omar Suarez
  • Paul Shenar: Alejandro Sosa

Trailer

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