Mulan, Li Shang non sarà nel live action Disney a causa del #MeToo

Li Shang non ci sarà nel live action firmato Disney. Il produttore Jason Reed spiega perché.

Mulan Li Shang

Un dubbio ha attanagliato molti fan durante la release del primo trailer di Mulan. Dov’è Li Shang, il generale delle truppe cinesi? La pronta risposta arriva direttamente dal produttore Jason Reed che spiega come questa esclusione ci sia stata in virtù del movimento #MeToo, anche se non sarebbe corretto parlare di cancellazione del personaggio.

“Abbiamo diviso in due il personaggio di Li Shang. Uno di questi è il comandante Tung, una sorta di padre surrogato di Mulan nonché suo mentore. L’altro invece è Honghui, un suo pari grado. Nell’epoca del #MeToo abbiamo ritenuto come inappropriata l’idea di un ufficiale dell’esercito come oggetto del desiderio, anche sessuale, della protagonista”

Inutile dire che le reazioni sui social sono state di forte sdegno. Così come accaduto per l’esclusione del traghetto Mushu che, sebbene molto popolare negli Stati Uniti, lo era un po’ meno nella comunità cinese. Infatti, già allora, fu additato di essere un personaggio decisamente banalizzante nei conforti della cultura cinese.

Salvo ulteriori rimandi causa Coronavirus, il live action dedicato a Mulan dovrebbe uscire (il condizionale a questo punto è d’obbligo) vero fine marzo, il 26 per l’esattezza. Si andrà così ad affiancare ai già discussi Il Re Leone e Aladdin. E viste le reazioni indignate per queste esclusioni, sicuramente non avrà vita facile.

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