Uomo scompare per 45 giorni: era nascosto a giocare a Fortnite e Call of Duty

Una brutta disavventura videoludica, causata da una condizione patologica

Fortnite
Credits: Sergey Galyonkin

Un caso di estrema dipendenza da gaming che lancia un segnale di allarme. Di mezzo di sono Fortnite e COD

Tutto è successo a Tokyo, dove un uomo (di cui non si sanno nome ed età) è sparito nel nulla all’improvviso, smettendo di recarsi al lavoro. Si tratta, secondo la fonte, di un individuo che già in passato avrebbe combattuto con una forma estrema di dipendenza da videogiochi. Una patologia non dissimile dalla dipendenza dal gioco d’azzardo o da sostanze stupefacenti. La polizia ha rintracciato l’uomo in una camera d’albergo, nella quale stava rinchiuso da ormai quarantacinque giorni, a giocare a Fortnite e a Call of Duty. Entrambi titoli che, come sappiamo, sono popolarissimi anche al di fuori della cerchia dei gamers più incalliti.

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L’uomo rifiutava di lasciare la sua alcova. Si è dovuto chiamato il padre settantenne, dalla nativa Bulgaria, per buttare giù la porta e far rinsavire il figlio. La scena si è presentata agghiacciante: l’uomo aveva persino smesso di andare in bagno, urinando nelle bottiglie vuote, pur di non smettere di giocare. In seguito è stato rintracciato un esperto in dipendenza patologica, tale Tony Marini, per prendere in cura l’uomo. Egli avverte che la dipendenza da gaming, specie da giochi multiplayer online come Fortnite, è una condizione che va presa assolutamente con serietà, avendo persino visto dei ragazzini commettere furti pur di procurarsi i soldi per giocare online.

Fonte: The Gamer

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