Birds of Prey, Recensione del ritorno di Harley Quinn

Margot Robbie è la protagonista assoluta di Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn. Se Suicide Squad vi ha deluso, il film dedicato all'emancipazione di Harley Quinn fa tabula rasa del Joker, ma anche dell'esperienza cinematografica precedente. Dal 6 febbraio al cinema.

Birds of Prey - La fantasmagorica rinascita di Harley Quinn

Azzerata l’esperienza di Suicide Squad, Margot Robbie torna nei panni di Harley Quinn con l’esplosivo Birds Of Prey. Un’esperienza audiovisiva debordante, per un film che ha tutti i crismi della nuova origin story.

Nel 2016 Suicide Squad arriva come uno degli episodi cinematografici già controversi del DC Universe. Esclusi gli spettatori che trovano nel film un piacere perverso, che supera il confine dell’orrido per sconfinare direttamente nella categoria del Sublime, Suicide Squad rappresenta una tra le più grandi occasioni mancate nel cinema contemporaneo.

Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn nasce così da una sfida decisamente ardita. Ovvero, abbattere il muro del pregiudizio, fare tabula rasa di un pastiche deludente e riconquistare l’audience, con un film che proceda a un’autentica rifondazione del mito.

Birds of Prey - La fantasmagorica rinascita di Harley Quinn
Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn è al cinema da giovedì 6 Febbraio

Avete ancora dei dubbi? Potendo disporre di un universo narrativo così incandescente, oltre a un personaggio iperbolico come Harley Quinn, icona del chaotic evil in chiave femminile, sbagliare ancora era difficile, per non dire diabolico.

Margot Robbie e la regista Cathy Yan non ci hanno pensato per niente. Birds of Prey azzera infatti il linguaggio audiovisivo di Suicide Squad. Harley Quinn diventa la voce narrante, punto di vista assoluto sul film. La sceneggiatura disintegra così i tradizionali tre atti, ma anche la struttura del racconto corale, o quelle tradizionali 12 tappe alla base del cinecomic e de “Il viaggio dell’eroe”.

La risposta è un film eclettico, fondato su una serie di invenzioni visive continue, praticamente senza tregua. Un cocktail shakerato di inseguimenti rocamboleschi, dialoghi serrati, ironia brillante e intense sequenze di scontro fisico.

Se la struttura del film rispecchia emozioni e contrasti, intuizioni e dissonanze che agitano la mente di una suadente cattiva, l’utilizzo narrativo della colonna sonora è il detonatore di questa grande esplosione multicolor: Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn.

Birds of Prey - La fantasmagorica rinascita di Harley Quinn
Margot Robbie e la regista Cathy Yan nel backstage di Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn

Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn : la trama del film

Avete mai sentito la storia della poliziotta, dell’uccello canterino, della psicopatica e della principessa mafiosa?

Non si tratta di una barzelletta, né della trama di un qualche episodio pilota, interpretato dall’aspirante attrice Mia Wallace in Pulp Fiction. Non parliamo neanche delle Vipere Mortali, la squadra d’imbattibili assassine presentate da Kill Bill. Eppure, il team protagonista di Birds Of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn, somiglia più a queste signore che al gruppo di supercattivi di Suicide Squad.

Harley Quinn e il Joker sono arrivati alla rottura definitiva. Per lui, Harley Quinzane aveva attraversato tutto lo spettro che porta da psichiatra a psicopatica. Organizzata la sua evasione da un carcere di massima sicurezza, si era lanciata in una nuova vita da Regina del Crimine.

Per lei, rompere col Joker significa dover ricostruire la propria identità dalle fondamenta. Ma in fondo, anche Harley Quinn affronta la fine di una relazione, la morte dell’amore e le famigerate 5 fasi di elaborazione del lutto come fanno migliaia, anzi milioni di donne nel mondo.

Quando il dolore è lancinante, Harley Quinn non ha paura di ricorrere all’artiglieria pesante. Gli estremi rimedi e la sua strategia comprendono: junk food, drastico taglio di capelli, ricerca di nuovi hobby tra cui sport estremi, sbronze colossali e nottate balorde in giro per night club. Certo, come sempre Harley deve aggiungere un tocco del tutto personale alla faccenda. E per riappropriarsi della propria individualità, non potrà che aggiungere quella leggera nota di ultraviolenza.

Il presupposto di Birds Of Prey è semplice. Vivendo all’ombra del Joker, Harley Quinn godeva della sua stessa immunità. Quando a Gotham esplode la notizia che la Regina è sola, l’orda di nemici dichiara aperta la caccia. Ma per fortuna, nel suo processo d’emancipazione, Harley capisce presto che a Gotham ci sono tante altre donne in cerca di una rinascita.

Tra casualità, destino e affinità elettive, il vuoto lasciato dal Joker sarà riempito prima dalla dolce iena Bruce, poi da un eterogeneo, improbabile gruppo di reiette. Outkast relegate ai margini della società, eppure provviste di abilità strabilianti, che una volta combinate, scateneranno un team letale.

Se il nemico più temibile è il nuovo boss di Gotham, Roman Sionis (Ewan McGregor), alias Maschera Nera, Harley Quinn troverà delle fondamentali alleate nella cantante nota come Black Canary, Dinah Lance (Jurnee Smollett-Bell).

Oltre alla sua voce da usignolo e il suo talento per le arti marziali, Harley potrà contare anche su una formidabile ex detective di polizia, Renee Montoya (Rosie Perez), ma anche sull’unica superstite di una grande famiglia mafiosa, Helena Bertinelli, detta La cacciatrice (Mary Elizabeth Winstead). Chiude il cerchio una ragazzina in fuga dalla propria famiglia affidataria, un’eccellenza nel furto e nel borseggio: Cassandra Cain (Ella Jay Basco).

Nella sua parabola di sopravvivenza e liberazione, Birds Of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn è un film che ricorre alle idee cardine del Female Power ma soprattutto a un immaginario che spazia da Kill Bill a Grindhouse – A prova di morte, passando per Faster Pussycat, Kill Kill! di Russ Meyer.

Da notare che Birds Of Prey non ha alcuna pretesa di andare oltre l’assetto di un grandioso luna-park. Le 5 Riot Grrrls compongono un team multiforme, che sa esprimere idee di femminilità diversissime, nell’estetica e nella sostanza.

L’idea è che la diversità sia un valore, che l’unione tra donne scateni una forza dirompente. Ma in questa rappresentazione iperrealista, c’è la spontaneità del divertimento e dell’action movie, senza alcuna forzatura retorica, né messaggi sociali di sorta.

Nella rifondazione del mito di Harley Quinn, gli sceneggiatori sono andati oltre l’icona grafica e il fumetto firmato DC Comics, per aprirsi a nuove ispirazioni, tra cui c’è chiaramente Delirium of The Endless, divinità del caos in Sandman di Neil Gaiman.

La giovane regista Cathy Yan ha saputo imprimere uno stile mordente, moderno e personale al processo di riscrittura del cinecomic. Nelle efficacissime sequenze di azione, Birds Of Prey rimanda così ai migliori esempi di supereroismo al femminile. Ma sembra anche memore del successo di John Wick, quello speciale stile di combattimento, l’esaltazione della fisicità degli scontri, che hanno fatto la fortuna della saga.

E se per anni abbiamo rimproverato ai film del DC Universe la mancanza d’ironia, l’incontenibile Harley Quinn di Margot Robbie compensa da sola la lacuna. Senza contare altri dettagli proditori di Birds Of Prey, film decisamente anomalo rispetto agli standard del cinecomic, della rappresentazione di eroi villani e superuomini. Un esempio su tutti: l’allusione a una relazione omosessuale tra il perfido Maschera Nera di Ewan McGregor e il suo braccio destro, Victor Zsasz (Chris Messina).

Action e disaster movie, ma anche un’ironia da slapstick comedy e lo spirito del female buddy movie: tutti questi elementi fanno di Birds Of Prey un film imperdibile, che celebra Margot Robbie in tutta la sua folle bellezza.

Birds Of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn è al cinema da giovedì 6 Febbraio. Per conoscere tutte le altre novità in sala, continuate a seguirci su LaScimmiaPensa.com!