I 15 film preferiti di David Fincher

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Baylen, Liz –– B58990834Z.1 SUNDAY CALENDAR STORY FOR JANUARY 23, 2011. DO NOT USE PRIOR TO PUBLICATION@@*@@*@@*@@*@@*@@*@@*@@*@@*@@* LOS ANGELES, CA – JANUARY 15, 2011 – Director David Fincher, (Social Network), at the Los Angeles Times Round Table discussion at The Times on January 15, 2011. ( Liz O. Baylen / Los Angeles Times )

 I 15 film preferiti di David Fincher. Alla scoperta dei film che hanno influenzato lo stile del regista di “Seven”, “Fight Club” e “Zodiac”

Butch Cassidy – George Roy Hill, 1969 

Gli anni ’60 rappresentano una sorta di linea di demarcazione per il cinema western. Si afferma una tendenza anticipata da John Ford. Vengono meno gli eroi di frontiera rappresentativi del sogno americano e della conquista del selvaggio west. Trovano ora spazio personaggi antieroici e cinici. Affianco a questa tendenza se ne sviluppa un’altra, alternativa. Questa nasce dal diffuso sentimento del movimento pacifista, e dalla musica folk. Sono personaggi non più duri, ma caratterizzati da una sorta di umorismo e spensieratezza.

E’ il caso di “Butch Cassidy”. George Roy Hill affida a Paul Newman il ruolo del protagonista del suo film. Un cowboy bandito, che infondo non farebbe male a nessuno, non ha mai sparato ad un uomo. Si gode la vita, in compagnia del fidato amico Sundance Kid, impersonato da Robert Redford. Insieme a “Pat Garret e Billy Kid” di un atipico Penckinpah, il film di Hill è un film che nasce in nome dei sentimenti d’amore, d’amicizia, di fratellanza e spirito d’avventura. Un film che ha segnato la generazione di nuovi uomini degli anni ’60.

Dracula – Tod Browning, 1931 

Browning riporta in vita il personaggio del vampiro creato dalla penna di Bram Stoker. L’opera di Browning mostra un carattere e un’aura decisamente indirizzata verso il filone gotico. Sono luoghi, in particolare il castello del conte Dracula, di un passato glorioso. Luoghi ormai in rovina, popolati da spettri, mostri e animali notturni. Il notturno gioca un ruolo decisivo, nell’avvolgere tutta la messa in scena in un’atmosfera calata tra le ombre della sera. Animali notturni, tra cui pipistrelli, ragni e lupi impongono la loro presenza nel microcosmo ricreato per la scena. Rivelandosi allo spettatore tanto sul un piano visivo, quanto su quello uditivo.

Importante caratteristica della filmografia di Browning è l’uso del suono extradiegetico. Il regista utilizza suoni extradiegetici, cioè esterni alla realtà filmica, per amplificare la potenza catartica della stessa. Tuttavia l’immagine gode di una certa autonomia espressiva ed emotiva. Browning si dimostra sapiente utilizzatore anche del mezzo fotografico. Conscio delle lezioni dell’espressionismo tedesco in materia. Il regista riesce a piegare la luce alle proprie esigenze stilistiche e volontà narrative. L’atmosfera gotica pervade interamente l’immaginario filmico. Complice l’interpretazione di Bela Lugosi. Browning dà vita ad una figura agghiacciante tanto quanto è affascinante. Un personaggio magnetico, tanto da imporsi nell’immaginario culturale collettivo.

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