I 15 film preferiti di David Fincher

Quarto Poter – Orson Welles, 1941 

Il primo lungometraggio di Welles è liberamente ispirato alla vita reale del magnate dell’industria editoriale William Randolph Hearst. La pellicola racconta la vita dell’alter ego di Hearts, Charles Foster Kane, interpretato dallo stesso Welles. Un uomo cinico, corrotto dal potere e dal denaro, incapace di amare. Uomo condannato alla solitudine. Welles si serve di una sequenza di flashback per mostrare frammenti della vita del personaggio da lui ricreato. Allo spettatore è lasciato il compito di ricongiungere tali frammenti allo scopo di interpretare la vita di Kane.

Welles, per quanto di giovane età, si dimostra da subito regista e attore dotato di grande talento e visionarietà. Di fatti egli comprende appieno le potenzialità del controllo massmediatico ai fini del dirottamento dell’opinione pubblica. Un film ancora oggi attualissimo.

Cabaret – Bob Fosse, 1972 

Bob Fosse dirige il riadattamento cinematografico del musical di Broadway omonimo. A suo volta ispirato ai racconti di vita dello scrittore inglese Christopher Isherwood. Ai tempi in cui è ambientata la vicenda, lo scrittore viveva a Berlino durante la repubblica di Weimar. Prima dell’imminente ascesa del Nazismo al potere da lì a qualche anno. Il film di fatto si pone con atteggiamento di disprezzo nei confronti della propaganda nazista messa in scena e di come questa marciasse sul populismo della nazione tedesca all’indomani del primo conflitto mondiale.

 

Definito il primo musical adulto, la pellicola è pervasa da un’atmosfera sgargiante e matura, in cui trovano spazio alcune profonde riflessioni riguardo la società dell’epoca.  

Un anno vissuto pericolosamente – Peter Weir, 1982 

Il titolo originale del film è ripreso da un discorso tenuto dal dittatore indonesiano Sukarno nel 1964, durante il giorno dell’indipendenza raggiunta dal paese. Periodo in cui è ambientato il racconto filmico. Guy Hamilton è un giovane giornalista australiano che diventa il testimone di atrocità e violenza perpetrare durante la tirannia. Hamilton diventa lo strumento attraverso cui lo spettatore prende coscienza politica degli avvenimenti che lacerarono l’Indonesia durante tutti gli anni ’60. Dalla dittatura fino al crollo del governo e la prese di potere del partito comunista. L’atteggiamento di Weir è chiaro. E’ un film di denuncia storica, con una precisa identità politica e critica.