Alessio Cremonini, il regista di Sulla Mia Pelle è disoccupato

Con un post su Facebook, Alessio Cremonini denuncia una situazione a dir poco paradossale.

sulla mia pelle Alessio Cremonini
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Una parabola discendente, quella che vede coinvolto Alessio Cremonini. Dopo aver diretto il discusso film sul caso Stefano Cucchi, Sulla Mia Pelle, il regista non riesce più a trovare lavoro. Al punto che ha usato Facebook per proporsi come regista di video per matrimoni, comunioni e lauree. Forse l’unica verità che qui in Italia può essere ripresa e raccontata.

Quattro David di Donatello, presentazione in anteprima al Festival di Venezia, proiezioni in tutte le piazze italiane. E consensi. Tantissimi consensi, a partire dalla famglia coinvolta, quella di Stefano Cucchi. Un film che, pur nelle sue normali imperfezioni, ha saputo raccontare una terribile pagina di cronaca italiana.

Inutile raccontare il caso giacché è stato più e più volte approfondito. Tutti gli elogi e le critiche positive non sono bastate ad Alessio Cremonini per poter andare avanti nel mondo del cinema e della regia, in particolare. Al punto che oggi è costretto a reinventarsi videomaker a disposizioni per i classici eventi familiari, quali matrimoni e quant’altro.

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Alessio Cremonini ha anche collaborato con Saverio Costanzo, scrivendo la (bellissima) sceneggiatura di Private. Tuttavia, sembra non bastare per convincere le produzioni ad investire sulla sua regia. Il posto su Facebook, scherzoso ma neanche troppo, rispecchia comunque una condizione che suscita un profondo imbarazzo. Oltre che a far pensare male, visti i commenti negativi provenienti da una certa ala politica.

Ci auguriamo che questa situazione si possa risolvere quanto prima per Alessio Cremonini che ha ringraziato i suoi fan per il supporto datogli con centinaia di commenti.

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Classe '89, laureato al DAMS di Roma e con una passione per tutto ciò che riguardi cinema, letteratura, musica e filosofia che provo a mettere nero su bianco ogni volta che posso. Provo a rendere la critica cinematografica accessibile a tutti, anche al "lattaio dell'Ohio".