La Disney ha rimosso la scena del casting in Toy Story 2

Stinky Pete e il casting scabroso: una scena che non vedremo mai più.

toy story 4

La notizia è stata lanciata da Deadline e farà discutere non poco. La Disney ha deciso di voler cancellare la scena con Stinky Pete presente durante i titoli di coda di Toy Story 2 nelle riedizioni 4K e Blu-Ray che verranno lanciate a breve sul mercato.

Per chi non ricordasse, durante i titoli di coda del secondo capitolo della saga Toy Story, giunta oggi al quarto film, vede una serie di bloopers da parte di tutti gli attori-giocattoli del film. La scena in questione (qui, al minuto 3:26), che avrà causato un forte imbarazzo nei vertici Disney, supponiamo, vede il villain Stinky Pete trovarsi nella sua scatola con due Barbie. Tutto apparentemente innocente se non fosse per due piccoli particolari che rendono inquietante quanto si vede. Nello specifico, Stinky Pete si trova a chiacchierare con due Barbie con un fare a dir poco viscido. E prima di essere “smascherato” da Woody, si ascolta chiaramente la tipica proposta weinsteniana: mano nella mano, voce languida e via.

“Sapete, sono sicuro che potrei farvi dare una parte a Toy Story 3”

Molto probabilmente nel 1999 non c’era nulla di scabroso, rispetto l’ottica comune della società. Anzi, forse faceva anche sorridere un po’ vedere questo vecchietto che si comportava in maniera viscida. Tuttavia, contestualizzando la scena ad oggi, impossibile non rimanere imbarazzati. Anche e soprattutto se andiamo a pensare al fatto che John Lasseter fu licenziato dalla Pixar proprio per le accuse di molestie sessuali a lui rivolte da molte persone, tra cui Rashida Jones, screenwriter di Toy Story 4.

Toy Story 4

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Insomma, il forte imbarazzo di certe scene è ormai retroattivo e moltissime sequenze vengono costantemente ridiscusse. Una damnatio memoriae che spera di dare una corretta visione per una società più equa. Questo è quello che sta accadendo, nell’epoca del #MeToo e del Time’s Up Movment. Nell’ottica Toy Story, questa cancellazione diventa un gesto ancor più significativo rispetto quanto accaduto nell’universo Pixar. Che la Disney stesse intraprendendo la strada del politicamente corretto era palese a tutti. Adesso, oltre ai licenziamenti, vediamo che certi angoli vengono poco a poco smussati. Effettivamente, Time is over.