Ennesimo film festival – 2° giornata

ennesimo film festival

La seconda giornata dell’Ennesimo film festival inizia. Sveglia alle 9 e scendiamo nella reception dell’albergo dove incontriamo gli altri ospiti e i membri dello staff. Tutti insieme ci dirigiamo verso il castello di Formigine, dove gli organizzatori hanno deciso di portarci, sia per farci visitare i luoghi del territorio che intrattenerci. L’Ennesimo film festival è anche questo, insomma. Come abbiamo già scritto nell’articolo precedente, uno dei punti centrali del festival è proprio la riscoperta e la valorizzazione del territorio modenese. Missione che Mirco e Federico hanno preso a cuore.

Un progetto che viene mandato avanti, nel suo piccolo, con passione ed energia da parte di tutti quelli che sono coinvolti. Uno degli aspetti più interessanti dell’Ennesimo film festival è indubbiamente la comunità che si viene a creare in quei pochi, ma intensi, giorni. Si sta insieme, si pranza e si cena insieme e alla fine si assiste alle proiezioni insieme. Ma andiamo con ordine.

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Dopo l’ennesimo pranzo, ci ritroviamo al teatro Astoria, fuori nella piazza hanno allestito la “Nuvola”, dove ci sono le proiezioni di realtà virtuale. Abbiamo già provato questa interessante e stimolante esperienza, ma decidiamo di riprovare. Sta volta guardiamo un video sulla costruzione di un pozzo d’acqua in Africa. L’esperienza è intensa e struggente, un pugno nello stomaco a tratti. Giriamo la testa, muoviamo il corpo a 360° e cerchiamo addirittura di toccare con mano. L’esperienza si riconferma stupefacente. Semmai vi capiterà l’occasione vi incoraggiamo a provare.

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Arriva il momento delle proiezioni, tutti in sala, si spengono le luci e lo spettacolo inizia. Si entra davvero nel vivo del festival, i corti che vengono proiettati sono ancora più interessanti di quelli della giornata precedente. Purtroppo per questioni strategiche non possiamo approfondire il discorso su tutti, ma decidiamo di parlare di quelli che hanno colpito maggiormente la nostra attenzione. Tra questi ci sono Parting shot di Ozgur Cem Aksoy, un corto turco che si contraddistingue per un forte british humor. Una commedia brillante e ironica, costruita su un buon ritmo e bravi attori. Aksoy dipinge una scena ai limiti dell’assurdo ad un funerale. Lo stesso si può dire sicuramente di Artem Silendi di Frank Ychou. Un corto davvero corto ma originale e molto comico, ambientato in un convento durante una cena. Ychou mostra l’invidia e la rivalità che si crea tra due suore che si contendono la portata più grande.

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Ancora, tocca a Little hand di Remi Allier, dal belgio. Un uomo disperato decide di rapire il figlio del suo datore di lavoro per mantenere il lavoro. La regia in particolare è curata e frenetica, riuscendo a creare l’ansia e l’angoscia che la situazione può suggerire. Una menzione speciale va assolutamente all’americano Skin di Guy Nattiv, vincitore del premio Oscar nella sua categoria. Un piccolo capolavoro nel suo genere, di cui presto arriverà la versione lungometraggio. Cinico, duro eppure delicato. Ma totalmente fuori concorso, perchè di un livello artistico e tecnico superiore agli altri.

La seconda serata dell’Ennesimo film festival si chiude, tra tante sorprese e soddisfazioni, per gli ospiti come per gli organizzatori. Ancora una volta l’affluenza è tanta, e ci colpisce l’interesse che questa realtà riesce a stimolare tutto intorno. Le proiezioni sono finite, abbiamo avuto modo di vedere tutti i corti in concorso. Ora non ci resta che aspettare l’ultima giornata, la chiusura del festival, per conoscere il nome dei vincitori. Nel prossimo articolo vi riveleremo i nomi di quelli che si aggiudicheranno i vari premi, restati connessi.

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