Ennesimo film festival – Alla scoperta di un piccolo grande festival

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Scendiamo alla stazione di Modena e possiamo dire che il nostro viaggio comincia da lì. Incontriamo Alex, uno dei tirocinanti dell’Ennesimo film festival che è venuto a prenderci per portarci a Fiorano, luogo dove si svolgerà l’evento. Fiorano non è lontana da Modena, ma Alex ci dice che non è collegata al meglio e che per renderci l’arrivo più comodo hanno deciso di venire a prenderci alla stazione di Modena. La prima domanda che ci poniamo a questo punto è: perchè decidere di tenere in un paesino così piccolo (Fiorano conta 17000 abitanti e poco più) e “isolato” un festival dalle pretese internazionali.

ennesimo film festival

Arrivati a Fiorano subito ci portano in albergo, lasciamo le nostre cose e ci dirigiamo al Teatro Astoria, il centro pulsante dell’Ennesimo film festival. Conosciamo tanti, tra tirocinanti e membri dello staff, chi alla prima esperienza, chi la ripete da anni. E tutti sono cordiali e simpatici, ci accolgono con un grande sorriso e gentilezza, dal primo istante ci sentiamo accolti, parte di questa piccola grande famiglia che si crea nei giorni del festival. E per molti questi rapporti durano tutto l’anno. Ci accompagnano nelle varie attività organizzate, ci portano a pranzo e cena e alla sera tutti in sala a vedere la rassegna di cortometraggi in concorso. Allora cominciamo a capire il perchè di questo festival che, seppure giovane (L’Ennesimo è arrivato quest’anno alla sua IV edizione) ha grandi ambizioni ma è legato ad una realtà piccola, come è Fiorano.

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Incontriamo, tra gli altri, Mirco e Federico, gli organizzatori del festival, parliamo con loro e cominciamo a farci un’idea più chiara. Mirco e Federico sembrano essere amici da tanto tempo, c’è sicuramente un legame molto profondo tra loro e con la comunità. Hanno deciso di creare l’Ennesimo film festival nel loro luogo d’origine, dove sono cresciuti. E hanno deciso di restare, per una serie di motivi. Innanzitutto c’è la consapevolezza di dover lottare e confrontarsi con tanti altri festival di cortometraggi, in città. Per cui la decisione di creare qualcosa di nuovo e unico in un luogo diverso. E dall’altro la volontà di piazzarsi in un mercato, spesso poco valorizzato, com’è l’entroterra del modenese. E di conseguenza la voglia di valorizzare il territorio, portando un’interessante offerta culturale.

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Le attività proposte non sono molte, ma sono varie e ognuna interessante. Purtroppo per questioni di tempo non riusciamo a provare tutto, ma ci rendiamo conto da subito della passione e dell’impegno che ogni singolo membro dello staff ci mette in quello che fa. Tra le attività più interessanti, e che abbiamo avuto modo di provare c’è la realtà virtuale. L’Ennesimo film festival è molto attento al progresso e l’evoluzione dell’intrattenimento. Proviamo Note of blindess, un’immersione sensoriale che ci permette di sperimentare la condizione di cecità. La voce narrante di John Hull ci accompagna in questo viaggio assolutamente sensazionale.

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Mirco e Federico quindi sono i promotori di un’iniziativa il cui scopo è quello di dare slancio vitale alla loro terra. L’Ennesimo film festival è una piccola realtà, ma sicuramente attira un numero sempre maggiori di persone interessate. Ce ne rendiamo conto la sera delle proiezioni, il teatro è pieno, l’affluenza massima. Mirco e Federico salgono sul palco e danno il benvenuto agli ospiti e agli avventori del festival. L’aria che si respira è quella solita di un luogo in cui tutti si conosco e sono amici, ed è così. L’Ennesimo è riuscito a creare in pochi anni una comunità di affezionati, che accorrono dai paesi limitrofi proprio per questo spirito. Forse la cosa più bella ed interessante del festival, la comunità e la convivialità che si viene a creare.

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Le proiezioni iniziano, e uno dopo l’altro vengono presentati i cortometraggi in concorso. L’offerta è varia, si comincia con Sex Ed di Alice Seabright, uno sguardo paradossale sulla frustrazione di un insegnante sterile che si ritrova a dover tenere una lezione di educazione sessuale ai suoi studenti. E’ la volta di Hope dies last di Ben Price, che racconta in maniere struggente il disagio e la tensione di un prigioniero polacco. Il quale è costretto a tagliare i capelli ad un ufficiale tedesco, con il quale non scambia mai una parola. Il silenzio è la componente strutturare di questo corto, tratto da una storia vera. Subito dopo arriva un momento di distensione con Tungrus, dall’India, una sorta di Mockumentary sull’esperienza di una famiglia che ha un gallo domestico. Per quanto possa sembrare banale, la costruzione della comicità è impressionante. E tra le risate, riscuote un grande successo di pubblico.


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Questi sono solo alcuni, pochi, dei 10 cortometraggi in concorso; ma quelli che hanno attirato maggiormente la nostra attenzione. Gli altri sono Sons of di Charlotte Laras e Thierry La mer, Fauve di Jeremy Comte, 2nd Class di Jimmy Olsson, We’re going to Paris di David Norris, The Captain di Steve Bache, Inlove Alexis e Jeremy Lopez e infine The traffic separating. L’offerta è varia ed internazionale, alcuni di questi corti meritano sicuramente più di altri. Ma sono tutti ugualmente interessanti, e ne consigliamo la visione. L’Ennesimo film festival offre la possibilità a questi piccoli progetti di rendersi visibili e farsi conoscere. Persino in una pesino come Fiorano, ma che i registi e gli ospiti come parte della loro comunità.

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