Game of Thrones 8: la sigla si rinnova ancora e regala indizi

La sigla del secondo episodio di Game of Thrones presenta delle novità rispetto a quello che avevamo visto la scorsa settimana e ci prepara al futuro di Westeros

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Il secondo episodio della stagione conclusiva di Game of Thrones è riuscito a mettere d’accordo buona parte di critica e pubblico: sebbene l’azione fosse ancora confinata in gran parte fuori dal quadro su cui ha indugiato la macchina da presa, le dinamiche dei personaggi così come le loro decisioni sono stati il cuore pulsante di un episodio estremamente coinvolgente.

ATTENZIONE: Se non avete ancora visto il secondo episodio, quanto segue potrebbe rappresentare uno spoiler.

Ci troviamo nella proverbiale quiete prima della tempesta: a Grande Inverno sono tutti in fermento, in attesa dell’avanzata dell’esercito dei Non Morti, guidati dal Night King, che dopo aver distrutto la vita a Ultimo Focolare si appresta a fare lo stesso anche a Winterfell. Decisione, questa, che viene già mostrata dalla sequenza d’apertura. Proprio com’era avvenuto con il primo episodio, infatti, la sigla di Game of Thrones mostra altre piccole differenze rispetto a quanto eravamo abituati, preparandoci al contenuto dell’episodio.

Se, nel primo episodio, avevamo visto una rappresentazione quasi pixelata dell’avanzata degli Estranei fermarsi a Ultimo Focolare, in apertura di A Knight of the Seven Kingdoms vediamo la stessa sequenza proseguire, muovendo i passi proprio verso Grande Inverno. Qui la sigla ci porta di nuovo all’interno dei luoghi della dimora Stark: prima nella sala delle udienze – dove più tardi assisteremo in effetti al “processo” di Jamie, così come alla reunion tra Sansa e Theon -, sia nelle profondità delle cripte, dove Jon Snow dirà la verità sulla sua identità ad una Daenerys che comincia a preoccuparsi per il suo tanto agognato trono di spade. Infine vediamo anche l’ormai iconico Albero Diga, che da quanto scopriamo avrà un ruolo fondamentale nello scontro tra i vivi e i morti.

La sigla della seconda puntata, però, presenta anche una novità rispetto al passato. Siamo sempre stati abituati, infatti, a vedere nella sigla tutti i luoghi che avrebbero avuto peso all’interno della narrazione dell’episodio. Con A Knight of the Seven Kingdoms, invece, viene meno questo assunto. L’animazione, infatti, ci porta ad Approdo del Re, dove vediamo la solita sala del trono con il simbolo dei Lannister, dal momento che la regina è ancora Cersei. All’interno dell’episodio, però, non ci spostiamo mai da Grande Inverno e Cersei è presente solo nelle conversazioni degli altri: nell’incontro/scontro tra Daenerys e Sansa, per esempio. O nelle conversazioni tra Tyrion e Jamie.

Dal momento che da vecchie dichiarazioni di Vladimir Furdik, l’attore che interpreta il Re della Notte, abbiamo sempre saputo che il terzo episodio sarebbe stato quello della Battaglia tra i vivi e i morti, è lecito aspettarsi che anche il prossimo episodio si aprirà con una sigla in qualche modo incastrata lungo l’architettura di Grande Inverno.

Per scoprirlo bisognerà aspettare le 3 del mattino di Lunedì 29 Aprile, quando il terzo episodio deciderà le sorti di molti personaggi di Westeros.