La nuova, stupenda sigla di Game of Thrones per l’ultima stagione [VIDEO]

Game of Thrones

In occasione dell’ultima stagione di Game of Thrones i designer dei titoli hanno voluto raggiungere nuove vette artistiche per la loro mappa in continua evoluzione.

Nella sua ultima stagione, Game of Thrones porta un cambiamento importante ai suoi iconici titoli di testa. Utilizzati solitamente per riflettere i cambiamenti che il mondo ha subito, e visitare in anteprima i luoghi dove le azioni si sarebbero svolte. Per la prima volta in assoluto, la telecamera va all’interno di ciascuna di queste località invece di rimanere sulla superficie della mappa. IndieWire ha intervistato Angus Wall e Kirk Shintani, creatori della sequenza originale, facendo alcune domande sul nuovo look innovativo. Nessuno spoiler, tranquilli (ma nel caso vogliate farne leggete qui).

“Entrando nell’ultima stagione, non siamo necessariamente tenuti a continuare a creare queste location, perché tutti sanno dove si trovano e cosa rappresentano. Ci ha dato la possibilità di immergerci un po’ più in profondità in ognuna delle location e non preoccuparci di dover localizzare il pubblico. […] E’ stato bello essere in grado di esplorare a fondo queste diverse località in questa stagione, mentre a volte visiteremmo sette località diverse nel corso della sequenza del titolo. Le telecamere dovevano solo trasportare il culo per spostarsi da un luogo all’altro per adattarsi a sei o sette località. Questo era un po’ più maestoso”.

Anche se i nuovi titoli offrono letteralmente una nuova prospettiva, l’estetica steampunk alla Leonardo DaVinci, divenuta ormai un’icona, è rimasta intatta e ben presente; anche nella crazione degli interni di questa mappa animata. Ma le modifiche interne questa volta raccontano già la storia che tutti noi abbiamo potuto vivere sullo schermo. Il titolo principale sempre legato all’astrolabio, che mostra momenti significativi della storia di Game of Thrones con immagini in rilievo, ha ora nuove sculture: troviamo Viserion che brucia il Muro, la decapitazione di Ned Stark, l’ascesa di Daenerys Targaryen e altro ancora.

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Shintani ha spiegato sempre ad Indiewire come, dovendo questa volta entrare all’interno delle strutture, il mondo sulla mappa sia stato ricostruito da zero, riproponendo delle dimensioni più realistiche nelle strutture e rendendo ogni dettaglio in scala. La Red Keep è diventata alta 6 metri per dare la possibilità di entrarci ed ammirare le sue particolarità, mentre le dimensioni precedenti non avrebbero permesso di portare dei dettagli all’interno. Altra struttura interessante sono le cripte di Grande Inverno dove il vero problema è stato l’illuminazione degli spazi. I creatori hanno spiegato che la cripta è illuminata al 99 per cento dalla luce delle fiaccole, e così hanno cercato di dare alla luce un certo sfarfallio per evocare una vera e propria fiaccola tremolante.

Eccovi la spettacolare nuova sigla di Game of Thrones, l’ultima che avremo.