La Llorona – Le lacrime del male: recensione dell’horror di Michael Chaves

La Llorona - Le lacrime del male

Tra le novità al cinema per il weekend di Pasqua arriva anche l’attesissimo La Llorona – Le lacrime del male : horror-thriller di genere paranormale, prodotto da James WanE se il regista che ha dato vita alla saga di Saw – L’enigmista e all’universo di The Conjuring ha firmato di recente il suo primo cinecomic, Aquaman, in veste di produttore resta fedele all’Horror, suo genere di riferimento fin dagli esordi. Arriva così La Llorona – Le lacrime del male: primo lungometraggio diretto dal giovane Michael Chaves, scelto anche come regista per The Conjuring 3, in uscita nel 2020.

 

La Llorona – Le lacrime del male è accreditato tra gli spin-off della saga The Conjuring, ma a differenza di Annabelle e The Nun è un film del tutto indipendente. Restano in comune l’ambientazione anni ’70, e soprattutto le atmosfere tipiche del thriller paranormale, incentrato sull’apparizione di una figura demoniaca nella normale routine di una famiglia americana. In questo caso, parliamo de La Llorona: oscura icona della tradizione popolare messicana.

 

La Llorona - Le lacrime del male

 

Dopo il successo di Green Book, Linda Cardellini trova forse il suo primo grande ruolo da protagonista come Anne Tate Garcia: madre vedova di un’agente di polizia, che per salvare i suoi bambini si troverà a combattere contro una forza misteriosa e inarrestabile.

 

Anne è un’assistente sociale, abituata a gestire l’orrore degli esseri umani, ma molto scettica verso il paranormale. Per questo, quando trova due bambini rinchiusi in uno sgabuzzino, circondati da candele accese e strani simboli esoterici, non esita a spedire la madre in ospedale psichiatrico. Quella stessa notte, mentre dovevano essere al sicuro in un orfanotrofio di Los Angeles, i bambini muoiono misteriosamente annegati. Anne scopre così la leggenda della Llorona: spirito maligno che si aggira da secoli in cerca di bambini. Secondo il mito, infatti, La Llorona era una donna bellissima, tradita dal marito con una donna più giovane. Accecata dalla gelosia e dalla rabbia, decise di punire l’uomo annegando i loro figli. Una volta realizzato il suo crimine, La Llorona si uccise a sua volta, ma la sua anima continuò a vagare senza tregua nel buio della notte, in cerca di nuovi bambini che possano sostituire i suoi.

 

Ora La Llorona, la donna che piange, ha scelto come obiettivo proprio i due figli di Anne. L’unica speranza della donna resta Rafael (Raymond Cruz): curandero che proverà a esorcizzare la presenza demoniaca della madre inconsolabile.

 

La Llorona - Le lacrime del male

 

Esattamente al confine tra “l’uomo nero” e il mito di Medea, La Llorona è una figura familiare a tutti i bambini del Sud America. Il riferimento è naturalmente la madre assassina della tragedia greca: Medea, disposta a uccidere i suoi stessi figli per punire Giasone del suo abbandono. Ma se Medea era destinata a mettersi in salvo sul carro del Dio Sole, La Llorona della cultura latina è un’anima dannata, condannata a vagare in eterno nel suo lacero abito da sposa. Niente di meglio per James Wan, che ha scelto quest’icona della cultura latino-americana, intrisa di dolore, angoscia e senso di colpa, per ampliare l’universo The Conjuring.

 

Purtroppo, come nel caso di Annabelle e The Nun, il tentativo non arriva a convincere del tutto. Certo, non mancano gli elementi classici dell’horror-thriller: tensione, jumpscare, scale che scricchiolano e apparizioni sinistre nella notte. Ma basta qualche superficiale innesto di elementi esoterici per uscire dal più prevedibile tracciato horror? Probabilmente, la risposta è no.

 

La Llorona – Le lacrime del male si presenta così come un horror decisamente commerciale. Funzionano la fotografia vintage, in stile Instagram-feel, e l’ambientazione anni ’70; il volto dolente di Linda Cardellini e la colonna sonora magniloquente di Joseph Bishara. Funziona anche la maschera feroce de La Llorona, interpretata da Marisol Ramirez. Ma se siete cultori del genere, in cerca di innovazione e forti emozioni, il nuovo film dell’universo The Conjuring resta povero di stimoli. O meglio: un onesto horror classico, che sa intrattenere in un giorno di pioggia.

 

Fortuna che il 2019 è un anno davvero vitale per il genere Horror: tra le prossime uscite arrivano infatti Pet Sematary, Unfriended: Dark Web, L’angelo del male – Brightburn, e via andare fino all’autunno, con l’attesissimo Scary Stories To Tell in the The Dark, prodotto da Guillermo Del Toro. Continuate a seguirci!