Rolls Royce di Achille Lauro è davvero un plagio?

Achille Lauro
Achille Lauro - Foto tratta dal profilo Facebook ufficiale

Molte critiche in meno di qualche giorno per il pezzo

Rolls Royce è il pezzo in gara a Sanremo 2019 di Achille Lauro, 27 anni, originario di Roma. Lauro è da anni uno degli artisti rap più seguiti nella scena underground italiana, ma da poco ha raggiunto il grande pubblico. La sua presenza al Festival ha consolidato la sua figura piuttosto controversa. Il rapper ha infatti più volte ricevuto critiche sulla sua aperta posizione riguardo l’assunzione di droghe, che non ha mai nascosto.

Non a caso, una delle critiche più pesanti che gli sono state mosse riguardo Rolls Royce è che fosse un ‘‘inno all’ecstacy”. Diverse le prese di posizione riguardo la faccenda, tra Salvini che si dimostra disgustato e Baglioni che lo ha difeso. La faccenda invece che interessa di più, e che molte testate non stanno considerando, è che probabilmente la canzone è un plagio.

I pezzi ”incriminati”

Poco dopo l’esibizione di Rolls Royce, a parte una divisione da parte della critica, qualche testata più tecnica ha trovato delle evidenti somiglianze. Il pezzo sarebbe infatti molto simile al singolo degli Smashing Pumpkins ”1979”, e che il riff sarebbe stato solo velocizzato per renderlo più rock. Non a caso, lo stesso Lauro, ha dichiarato di essersi ispirato molto alla musica anni 70′ e 90′.

Non mancano, nella stessa canzone, diversi riferimenti a dei noti musicisti (Amy Winehouse, Jimi Hendrix, Axl Rose). La canzone però, nonostante qualche vaga somiglianza al pezzo degli Smashing Pumpkins, sembra ancora di più ispirato ad altre due canzoni. Il primo, Delicata…mente degli Enter, band che ha partecipato a Sanremo DOC nel 2014. Gli Enter avrebbero già mandato una diffida sia alla Sony, etichetta di Lauro, che a Claudio Baglioni, che avrebbe scelto il pezzo per partecipare.

A voi l’ascolto per poter notare la somiglianza. Spunta però un altro pezzo ancora da considerare in questa discussione. Il pezzo in questione è del cantante inglese King Krule, ”Easy Easy” probabilmente il suo singolo più famoso. Il riff iniziale, leggermente distorto e con riverbero, come anche l’attacco della voce, sono incredibilmente simili. Plagio o semplice ispirazione?

Ovviamente questo lo dovrebbe decidere un tribunale. Non vogliamo accusare, ma dare elementi da ascoltare per permettere a tutti di potersi fare la loro opinione a riguardo. Alla fine dei conti però, è pur sempre solo musica e andrebbe solo goduta per quello che è.

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