Bertolucci non ha mai fatto stuprare nessuno

Neanche nel giorno della morte di Bernardo Bertolucci si placano le polemiche per la cosiddetta "scena del burro" in Ultimo Tango a Parigi. Ecco perchè non ci fu nessuno stupro sul set.

bertolucci

Spesso, nel mondo dell’informazione odierno e sui social, è possibile leggere tutto ed il contrario di tutto su argomenti delicati e controversi. Oggi ci ha lasciato Bernardo Bertolucci stroncato dopo una lunga malattia e sono in molti quelli che hanno preferito raccontare una storia incompleta e disonesta su un presunto stupro in Ultimo Tango a Parigi. Quest’articolo vuole tentare – con l’ausilio di fatti e dichiarazioni verificabili – di chiarire cosa successe veramente sul set del film.

Nel nostro paese Bertolucci guadagnò quasi da subito la fama di “regista osceno” per le tematiche trattate nei suoi film, il sesso – per Bertolucci – è diverse cose tra cui ribellione, evasione, via di fuga e lirismo. Il regista, nonostante i tempi, non censurò mai nulla a sè stesso e al pubblico, evitando di mettere a freno la sua arte.

Il caso più emblematico, come anticipato, è Ultimo Tango a Parigi. Film del 1972 girato a Parigi e prodotto tra Italia e Francia con protagonisti assoluti Marlon Brando e la diciannovenne Maria Schneider.

Ultimo Tango a Parigi è la storia di una relazione malata e ultrasensuale nata totalmente per caso. Due persone in lotta contro la solitudine e l’aberrazione della vita moderna decidono di rifugiarsi mentalmente e fisicamente in un appartamento sfitto fino all’epilogo tragico che tutti conosciamo.

Ultimo Tango a Parigi di Bernardo Bertolucci (1972)

Bertolucci è stato spesso criticato (e le critiche vanno ad acuirsi dopo la sua morte) per la cosiddetta “scena del burro”, scandalosa ieri e probabilmente anche oggi. Nel film, Marlon Brando usa del burro come lubrificante per praticare sesso anale in un impeto di passione e perversione. Quella è probabilmente la parte del film in cui si rompono gli “argini” narrativi e lo spettatore è messo al cospetto di una relazione conclamatamente malata.

Complice, però, alcune interviste successive (quasi a trent’anni dall’uscita del film) e l’esasperato realismo del film spesso si è confuso il reale con l’immaginario. Bertolucci più e Marlon Brando meno sono stati accusati senza mezzi termini di essere stati infimi stupratori di una ragazza diciannovenne. Ma andiamo per ordine.

Ultimo Tango a Parigi, storia della scena del burro

Nel 2007, con il film assunto a cult assoluto, Maria Schneider decide di parlare dell’episodio durante un’intervista al Daily Mail. La Schneider dichiarò di essere rimasta molto segnata da quell’episodio in quanto la preparazione si svolse in maniera ambigua. Dice l’attrice:

“Quella scena non era nella sceneggiatura originale. La verità è che fu a Marlon che venne l’idea”, dichiarò l’attrice in quell’occasione. “Me ne parlarono solo poco prima di girarla, e io ero davvero arrabbiata per questo”.

Una situazione effettivamente spiacevole, ma specifica l’attrice nella stessa intervista che non ci fu un vero atto sessuale:

Marlon mi disse: ‘Maria, non ti preoccupare, è solo un film’, ma durante la scena, anche se ciò che Marlon stava facendo non era vero, io piansi lacrime vere”.

Il rapporto con Marlon Brando, comunque, rimarrà buono fino alle loro rispettive dipartite nel 2004 e nel 2011 per stessa ammissione della Schneider:

“Non c’era attrazione tra noi. Per me, era più simile a una figura paterna. Rimanemmo amici fino alla fine, anche se per un po’ non riuscimmo a parlare del film”.

Bertolucci, venuto a conoscenza dell’intervista della Schneider (ma sicuramente sarà stato a conoscenza dei successivi problemi dell’attrice con la droga per la fama “maledetta” del film) volle chiedere scusa e chiarire l’equivoco. Nel 2013 il regista spiegò la sua versione dei fatti:

La scena del burro nacque da un’idea che io ebbi insieme a Marlon la mattina stessa prima di girarla. Nella sceneggiatura c’era scritto che lui avrebbe dovuto stuprarla, in un certo senso, e mentre facevamo colazione vedemmo una baguette e del burro, e senza
dire nulla ci guardammo e capimmo cosa volevamo. (…) Ma in un certo senso io mi sono comportato in modo orribile con Maria, perché non le dissi cosa sarebbe successo, visto che volevo la sua reazione come ragazza e non come attrice” (…) “Volevo che sembrasse umiliata, e credo che per questo odiò me e Marlon, perché non le dicemmo del dettaglio del burro usato come lubrificante. Mi sento ancora molto in colpa per questo”.

Il comportamento di Bertolucci è assolutamente opinabile in quanto – ad anni di distanza – non si dice pentito di aver usato un mezzo scorretto per finalità artistiche, ma la realtà dei fatti esclude categoricamente che ci sia stato uno stupro programmato ai danni di una ragazza appena diciannovenne.

Maria Schneider stessa disse che i suoi problemi personali furono causati dalla cattiva fama del film e – in un certo senso – non dall’episodio (si ribadisce, assolutamente poco professionale) in sè.

Ma perchè è nato lo scandalo?

Lo scandalo, secondo le ricostruzioni di alcune testate, nascerebbe nel 2016 e quindi 38 anni dopo l’uscita del film, 9 anni dopo l’intervista della Schneider e 3 dopo quella di Bertolucci. Alcune associazioni ripubblicarono la storia in occasione della Giornata Mondiale contro la Violenza delle Donne causando sdegno e indignazione nel mondo del cinema. Furono in molti, tra attori e star di Hollywood, a dichiarare di non voler mai più vedere il film e contribuire alla creazione di una damnatio memoriae nei confronti del regista (ironia della sorte amatissimo negli Stati Uniti) e nel film.

Dopo lo scoppio dello scandalo Bertolucci ci tenne a chiarire di nuovo la versione dei fatti e fu resa nota un’altra testimonianza. A parlare fu Vittorio Storaro, celebre direttore della fotografia che curò anche Ultimo Tango a Parigi. Disse Storaro:

“Sono stato davvero disgustato da quanto è stato scritto, perché è tutto falso. Io ero lì, stavamo girando un film, non qualcosa di reale. Ero lì con due macchine da presa e non è successo niente, nessuno è stato stuprato davvero. È possibile che Bertolucci non abbia menzionato un dettaglio a Maria, ma lei sapeva benissimo cosa stava facendo”.

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