10 Curiosità su Il Padrino che forse non conoscete [LISTA]

Ecco alcuni aneddoti su Il padrino che forse non tutti conoscono, ma che hanno contribuito a rendere il film di Coppola un capolavoro

Il padrino
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Stasera alle 21.15 su Iris andrà in onda Il padrino, capolavoro firmato da Francis Ford Coppola che è diventato una vera e propria icona dell’industria cinematografica.

La pellicola ha regalato a Marlon Brando uno dei suoi ruoli più famosi e riconoscibili e ha dato il via a una trilogia che, grazie anche alle musiche di Nino Rota, è diventata una pietra miliare nel genere Gangster.

In occasione del passaggio televisivo ecco dieci curiosità che (forse) non conoscete sul famoso film con Brando e Al Pacino.

10 curiosità su Il Padrino

Gli scherzi di Marlon Brando

Durante una delle prime scene, quando Vito Corleone torna a casa e la sua gente lo porta su per le scale, Marlon Brando indossava dei pesi nascosti sotto il corpo per rendere più difficile l’atto di sostenerlo.

L’ansia di lavorare con Marlon Brando

Lenny Montana (Luca Brasi) aveva così tanta ansia di dover lavorare insieme alla leggenda Marlon Brando che nella prima scena che i due condividevano finì con lo sbagliare le sue battute. Francis Ford Coppola, tuttavia, apprezzò la naturalezza di quel nervosismo che lo lasciò nel montaggio finale.

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L’aspetto iconico de Il padrino

Marlon Brando voleva che Don Corleone somigliasse il più possibile a un bulldog. Così si riempì le guance con dell’ovatta quando si trattò di fare l’audizione. Durante le riprese, invece, indossò una sorta di protesi dentale fatta su misura per lui da un dentista. L’oggetto si può vedere ancora oggi all’American Museum of the Moving Image a Queens, New York.

Improvvisazione

James Caan improvvisò la parte in cui getta la camera del fotografo dell’FBI a terra. La reazione spaventata dell’attore fu genuina. Sempre di James Caan fu anche l’idea di gettare del denaro all’uomo per spingerlo a rompere la sua camera.

Francis Ford Coppola vs. Paramount

Ci furono tensioni tra il regista Francis Ford Coppola e la Paramount Pictures. Nello specifico sembra che la Paramount avesse provato in ogni modo a rimpiazzare Coppola, adducendo come scusa la sua incapacità di rispettare un programma, le spese esorbitanti e gli errori in fase di produzione. Nonostante questo Coppola riuscì a terminare il film rientrando nei tempi stabiliti e senza sforare il budget.

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