Thirty Seconds to Mars- Recensione concerto

thirty seconds to mars live

Il 16 marzo i Thirty Seconds to Mars hanno fatto tappa a Roma con il loro Monolith Tour e noi non abbiamo perso l’occasione.

thirty seconds to mars live

Abbiamo assistito al loro concerto e tirato le somme sull’ esibizione. Per primo ci è dispiaciuta molto la mancanza di Tomo, chitarrista e tastierista. Infatti pochi giorni prima avevano annunciato che egli non avrebbe partecipato ai concerti in Italia per problemi personali. Quindi un terzo della band è stato sostituito da basi pre registrate. La stessa cosa avvenne nello scorso tour con il batterista Shannon, che ne saltò una buona parte probabilmente per motivi legali. Inoltre molti non hanno accettato come il problema è stato risolto, sperando più in un rinvio, però sappiamo che per motivi logistici e di organizzazione i Thirty Seconds to Mars hanno preferito fare il concerto.

A questo poi si è aggiunta la mancanza di gran parte della scenografia dato che non entrava nelle porte del palalottomatica. Di essa è rimasto il grande monolite alle spalle della band. I partecipanti al soundcheck hanno infatti riferito che Jared era molto triste e stizzito e spesso si guardava attorno, sottolineando l’assenza di una parte fondamentale dello spettacolo.

Così dopo questi inconvenienti inizia uno show che riesce però a compensare ogni cosa. Lo spettacolo di luci proveniente direttamente dal pavimento crea una stupenda atmosfera. Dai primi secondi si è ipnotizzati da Shannon che con la batteria fa un intro spettacolare ed animalesco come è suo solito. Poco dopo entra in scena Jared, si notano subito i suoi vestiti completamente color oro, e inizia da subito a coinvolgere i fans.

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Dai primi minuti si ha subito la conferma che tutti aspettavano: i Mars non hanno perso la loro bravura ed il loro carisma.

I fratelli sono più in forma che mai. Shannon è perfetto nelle varie esecuzioni alla batteria e Jared stupisce con una stupenda voce che sorprende e non passa affatto inosservata. Egli come al solito riesce a coinvolgere a pieno il pubblico e spesso fa salire alcuni fans sul palco. Nei passati concerti però dava più spazio a questi simpatici siparietti, ora invece si fa sul serio. Tutto è incentrato esclusivamente sulla musica e si denota da parte della band la voglia di creare qualcosa di più ambizioso, come spesso detto proprio dal frontman.

Creano infatti uno spettacolo di circa due ore che spazia dalle ultime canzoni fino alle prime. Passando in rassegna tutte le loro evoluzioni sonore. Le prime canzoni si susseguono velocissime: da Up in the air, Kings and queens, Search and destroy, This is war ecc. Leto canzone dopo canzone tira fuori tutta la sua energia, incita il pubblico, salta e balla.

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Inoltre non mancano anche delle sorprese, prima invita sul palco Alessandro Michele, direttore creativo di Gucci. In seguito una caratteristica di questo tour è che in ogni tappa Leto duetta con una cantante del posto. Così lo vediamo cantare sulle note di Dangerous Night con Elisa in persona, sorpresa molto bella per i fans.

In seguito ci si allontana dalle classiche sonorità dei Thirty Seconds to Mars per dimostrare la loro bravura anche in altri generi.

Così assistiamo ad una perfetta cover di Stay di Rihanna, con un Leto che fa risaltare  una voce perfetta. Inoltre vi è un medley completamente dedicato alle star musicali scomparse negli ultimi anni: da Prince a Chris Cornell, passando per David Bowie, George Michael e Chester Bennington; omaggiati rispettivamente con Purple rain, Heroes, Freedom! ’90, Crawling e Black hole sun.

Ottima anche la parentesi acustica che non manca mai nei loro concerti, dove sentiamo Hurricane e The kill. Qui vi è anche la dedica a tutti i fans che li hanno seguiti per anni e non hanno mai smesso di supportarli. Dopo questa breve parentesi il gruppo torna a scatenarsi su City of angels, Night of the hunter, Conquistador e Rider. Così si arriva al finale affidato a Walk on water e Closer to the edge, con tanto di fans sul palco e coriandoli.

Si chiude a meraviglia uno stupendo concerto, in attesa dell’ uscita del loro album il 6 Aprile ed il loro ritorno in Italia previsto per il giorno 8 Settembre a Milano.

SCALETTA: Monolith intro – Up in the air – Kings and queens – Search and destroy – This is war – Dangerous night (con Elisa) – Do or die – Stay (cover di Rihanna) – Medley: Purple rain/ Imagine/ Heroes/ Freedom! 90’/ Crawling/ Black hole sun- Hurricane – The kill – Pyres of varanasi – City of angles – Night of the hunter – Conquistador – Rider- Walk on water – Closer to the edge.