Diane Kruger difende Tarantino: “Lavorare con lui? Pura gioia”

Dopo gli effetti delle accuse contro Harvey Weinstein e della diffusione dell'apologia a Roman Polanski, Quentin Tarantino viene difeso da Diane Kruger, la Bridget di Bastardi senza gloria.

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Diane Kruger, la Bridget Von Hammersmark di Bastardi senza gloria, si schiera in difesa di Quentin Tarantino, dichiarando che lavorare con lui è stata “pura gioia”.

In seguito alla dichiarazione di Tarantino riguardante la scena dello strangolamento presente in Bastardi senza gloria, l’attrice tedesca decide di esprimere il proprio punto di vista.

Nel post pubblicato ieri sera su Instagram, la Kruger dichiara che:

Alla luce delle recenti accuse di Uma Thurman contro Harvey Weinstein e della sua terribile esperienza lavorativa sul set di Kill Bill, il mio nome è stato menzionato in numerosi articoli riguardo alla scena del soffocamento in Bastardi senza gloria.

Questo è un momento cruciale e il mio cuore va a Uma e a chiunque sia mai stato vittima di violenza sessuale e abuso. Sto con voi.

Tuttavia, per la cronaca, vorrei dire che la mia esperienza con Quentin Tarantino è stata pura gioia. Mi ha trattato con il massimo rispetto, non ha mai abusato del proprio potere e non mi ha mai costretto a fare cose con cui non mi trovassi a mio agio. 

 

Dopo le accuse mosse da Uma Thurman e la diffusione dell’apologia a Roman Polanski (avvenuta quattordici anni fa), durante l’intervista con Deadline, Tarantino ha fatto riferimento all’esperienza lavorativa con Diane Kruger.

Il regista ha ampiamente parlato delle violenze di cui è stato accusato, soffermandosi sulla scena dello strangolamento, presente in Bastardi senza gloria, sostenendo che:

Ho detto [a Diane Kruger]: “Guarda, devo strangolarti: se mettiamo un uomo con le mani attorno al tuo collo, senza esercitare pressione, e tu fingi di divincolarti, sembrerà uno strangolamento da film. Finto. Non si vedranno le vene, le lacrime agli occhi o il panico di quando ti rendi conto di non riuscire più respirare.

Quello che vorrei è prendermi, con il tuo permesso, l’impegno di strangolarti con le mie mani per un primo piano. Lo farò per circa 30 secondi e poi mi fermerò. Se dovremo farlo per una seconda volta, lo faremo. E, poi, basta. Sei disposta a farlo per una scena realistica? Lo faremo due volte, solo per poco, in presenza del responsabile degli stunt a monitorare il tutto”.
Diane mi disse di sì e ne parlò anche durante un’intervista, commentando: “È stata una richiesta strana, ma a quel punto mi fidavo di Quentin così tanto che ho accettato”. Abbiamo girato due ciak e, proprio come per la scena dello sputo con Uma [Thurman], è stata Diane a dirmi che potevamo girare una seconda volta.
Si è trattata solamente di una richiesta a un’attrice per realizzare una scena realistica. E lei ha acconsentito: sapeva che sarebbe venuta bene e si è fidata di me. Avrei chiesto a un uomo la stessa cosa, anzi sarei stato più insistente con un uomo probabilmente.

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