Adriano Celentano e i suoi primi 80 anni

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Due parole per uno dei personaggi più carismatici e poliedrici della musica italiana.

Oggi Adriano Celentano compie 80 anni. Quando si parla di un’età del genere due sono i possibili omaggi: riferirsi all’artista con nostalgia, ricordando quello che ha fatto in passato rimpiangendo l’assenza dai riflettori, oppure esaltarne l’attività costante nonostante la veneranda età.

Adriano Celentano non rappresenta nessuno dei due casi. Molto probabilmente non condivide casi con nessun altro.
Celentano è una presenza/assenza costante. I suoi lunghi silenzi e pause tra un disco e l’altro o tra apparizioni televisive, sono parte importante del suo successo. Grazie a questo espediente riesce a caricare di aspettative ogni sua apparizione. Durante queste lunghe essenze riesce a non farsi dimenticare: sai che è da qualche parte e che d’improvviso apparirà e tornerà.

Ma la presenza/assenza non è l’unico contrasto che caratterizza Celentano. Vi è anche quel continuo oscillare tra tecnica, intuizioni ed imprecisione: le parole dei testi dimenticate (difetto condannabile per un cantante), i ritmi televisivi lenti nelle sue trasmissioni fanno da contrappeso ai suoi pensieri sull’attualità (un’attualità che osserva da cinquant’anni) e la sua voce unica.

Adriano Celentano è probabilmente il miglior interprete di canzoni italiano.

Scrivere per lui, o assegnare una canzone alla sua voce è sempre una scelta precisa: sai che può trasformarla, sai che la renderà oro. Forse solo lui e Mia Martini, tra gli interpreti, hanno (avuto) così tanta capacità. Pertanto l’antitesi “le canzoni gliele hanno sempre scritte“, che già non reggerebbe contro nessuno poichè quello dell’interprete è un mestiere preciso come quello dell’attore, nel caso di Celentano non esiste neanche. Lui e la sua voce si sono meritati le canzoni che hanno poi interpretato e gli autori illustri che le hanno scritte.

Tra gli autori di tutti questi anni è importante citare l’emblematica parentesi della collaborazione con Gianni Bella e Mogol: con Celentano, dalla fine degli anni ’90 hanno costituito un trio in grado di sfornare grandi canzoni e di allungare la vita ed il benessere alla parte nobile della canzone d’interprete italiana. Di proseguire dunque una storia iniziata quarant’anni prima ed in cui Celentano già irruppe, rivoluzionandola e modernizzandola.

Musica, cinema e televisione. In ogni sua veste è stato un portatore di un Pop sano, creando personaggi e programmi iconici.

Ed allora tra tutte le polemiche (e sono molte) che genera, tra tutti i suoi difetti (e sono molti), bisogna essere grati ad Adriano Celentano ed al suo contributo alla musica italiana, a tutte le canzoni che ci fa cantare ancora, rese uniche dal suo iconico personaggio.

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