I Dossier della Scimmia: Zé Pequeno

Nome: Dadinho

Nickname: Zé Pequeno

Film: City of God

Residenza: Rio de Janeiro

Professione: Trafficante di droga

Frasi Celebri: “The f**k I’m Dadinho! Now, my f***king name is Zé Pequeno!

 

Zé Pequeno è uno dei personaggi più rappresentativi di City of God, un film brasiliano del 2002 diretto da Fernando Meirelles e Katia Lund, presentato fuori concorso al 55º Festival di Cannes. Tratta dall’omonimo romanzo semi autobiografico dello scrittore brasiliano Paulo Lins, la storia è ambientata in una favela di Rio de Janeiro: Cidade de Deus. Lo pseudonimo del rapper Guè Pequeno è ispirato proprio a questo personaggio.

Rio de Janeiro: 1960-70.

Nella favela di Cidade de Deus, si narrano le gesta eroiche del cosiddetto “trio tenerezza” costituito da tre giovani ragazzi: Cabeleira, Marreco e Alicate. Vivendo in una realtà estremamente povera e apparentemente senza futuro, i tre scapestrati iniziano a compiere rapine, furtarelli e atti vandalici per guadagnarsi da vivere e, il tutto, sotto l’occhio attento della gente del posto. Tra di loro ci sono due ragazzini, entrambi tredicenni, che conducono una vita parallela e sono mossi da ambizioni completamente diverse: il primo si chiama Buscapé e sogna di diventare un fotografo, mentre il secondo si chiama Dadinho, il quale brama di diventare il criminale più temuto della città. Quest’ultimo, oltre a fumare e avere un debole per le armi, denota sin da piccolo una natura violenta e volta a fregare o sottomettere il prossimo. Dadinho è mal visto praticamente da tutti, ma ha un grande amico a cui tiene molto, e che riesce sempre a farlo ragionare nei momenti più concitati. Il suo nome è Bené.

Con il passare degli anni, mentre Buscapé trova molti ostacoli nella realizzazione dei propri sogni, Dadinho diventerà rapidamente il padrone indiscusso della favela e del narcotraffico, ponendo le basi per un vero e proprio regno del terrore. Egli si fa strada a forza di uccisioni e atti di prepotenza, senza risparmiare nessuno (neppure bambini) e, per questo, è temuto e rispettato da tutti. Le manie di grandezza lo porteranno, inoltre, a cambiare nome in Zé Pequeno dopo essersi sottoposto ad una sorta di rito di iniziazione da parte di uno stregone. Il potere e la ricchezza però, possono essere un’arma a doppio taglio; la violenza perpetrata ai danni della fidanzata del mite Galinha, innescherà una guerra tra bande molto sanguinolenta e dall’esito tragico. Le strade dei due protagonisti, tuttavia, saranno destinate ad intrecciarsi tra loro, per un’ultima e storica volta.

“City of God” è una pellicola magnifica e intramontabile, che fa della realtà dura e cruda il suo punto di forza. Nonostante siano tutti attori “principianti”, le interpretazioni sono degne di nota, e le ambientazioni davvero originali e suggestive. Questo film, oltre ad essere una piccola perla di cui si parla sempre troppo poco, è probabilmente uno dei migliori film sudamericani di tutti i tempi.