Foo Fighters – Recensione Concrete and Gold

Il nuovo album dei Foo Fighters, Concrete and Gold, è un buon album. Non ci avremmo scommesso molto, dopo il passo falso di Sonic Highways (2014).

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Foo Fighters

I Foo Fighters ritornano. E lo fanno bene.

Foo Fighters

Il nuovo album dei Foo Fighters, Concrete and Gold, è un buon album. Non ci avremmo scommesso molto, dopo il passo falso di Sonic Highways (2014), nel quale la band appariva ormai stanca e priva di idee.

Ma questo nuovo album realizza un grande ritorno, a dimostrare che per la band di Dave Grohl c’è ancora tempo. Vi avevamo già parlato qui delle attese legate all’uscita di quest’album, e possiamo ora dire che si sono realizzate in pieno. Grazie alla collaborazione del produttore Greg Kurstin, i Foo Fighters sono stati in grado di rimettere insieme quello che avevano e di creare un disco breve ma potente.

Scartati gli intrecci chitarristici e ripetitivi dello scorso album, Concerte and Gold si presenta come un lavoro variegato, eclettico, che supera le banalità e propone un buon rock and roll vivace e coinvolgente.

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Esploriamo un pò: se Make It Right suona come un incrocio tra Led Zeppelin e Aerosmith, Arrows richiama le atmosfere di un altro album dei Foo Fighters, Wasting Light (2011). L’intro, T-Shirt, rimanda tanto ai Queen quanto ai Wings (la canzone Venus and Mars/Rock Show, del 1975).

Run, il primo singolo, è un pezzo pop/rock contaminato da sonorità stoner/metal, mentre The Sky Is a Neighborhood, il secondo singolo, è un’ottima traccia da classifica. L’intro di Dirty Water richiama direttamente i suoni di uno storico pezzo dei Foos come Big Me (1995, dal loro primo album omonimo). Happy Ever After (Zero Hour), poi, si rivela un ottima ballata acustica.

Il numero migliore rimane La Dee Daa, una canzone sorprendentemente fresca ed accattivante, che non ha nulla da invidiare ai successi dei gruppi rock più recenti.

Insomma, in metà di quest’album i Foo Fighters sembrano proprio riprendere le sonorità del rock classico anni ’70. Nell’altra metà, per contro, svecchiano il proprio sound, non temendo di suonare troppo commerciali. Le due metà si amalgamano bene, e possiamo quindi affermare in tutta tranquillità che i Foo Fighters sono ancora tra noi.

Bentornato Dave.

 

Genere: Rock
Anno di pubblicazione: 2017

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